Deus ex machina: origine e significato

Con 'deus ex machina' si indica solitamente qualcosa o qualcuno che, intervenendo all'improvviso, risolve una situazione apparentemente insolubile. Ma qual è l'origine ed il significato preciso di questa espressione?

Pubblicato da Caterina Padula Giovedì 13 settembre 2018

Deus ex machina: origine e significato

Nonostante sia un’espressione piuttosto usata, di ‘deus ex machina‘ si ignorano spesso origine e significato. Capita anche che la si usi in maniera errata, attribuendole un significato diverso rispetto a ciò che inizialmente intendeva. Ma cosa vuol dire esattamente ‘deus ex machina‘? La traduzione letterale è ‘divinità che scende da una macchina‘ con riferimento al teatro greco antico e al personaggio-divinità che appariva per risolvere l’azione. Spieghiamolo meglio.

Deus ex machina‘ è un’espressione latina, molto usata in Italiano, che trae origine dal greco mechanè, un marchingegno utilizzato anticamente sulla scena che permetteva agli attori di simulare il volo. Era una specie di gru, un meccanismo in grado di sollevare le persone e di riprodurre la discesa della divinità che compariva per risolvere la trama. Quando infatti l’intreccio diventava troppo critico ed impossibile da risolvere, l’attore che impersonava la divinità scendeva dall’alto attraverso questo meccanismo: in questo modo si simulava l’intervento divino che, in aiuto degli esseri umani, scendeva a sistemare le cose: era appunto il ‘deus ex machina’.
In questo senso, dunque, di ‘deus ex machina‘ il significato è abbastanza chiaro: non indica, come spesso capita di sentire, il capo o l’artefice di qualcosa, ma una forza superiore che arriva all’improvviso, in grado di cambiare le cose e risolvere al meglio la vicenda.

Come dicevamo, l’espressione ‘deus ex machina‘ trae origine dal teatro greco: fu soprattutto Euripide ad utilizzare nelle sue tragedie questo concetto, ricorrendo a questa sorta di escamotage per risolvere al meglio una situazione ingarbugliata. In questo modo l’attore, efficacemente imbragato, veniva calato improvvisamente sulla scena e con grande stupore del pubblico interveniva in prima persona per risolvere l’intreccio. Molti autori del passato abusarono di questo espediente, autori definiti poco raffinati perché incapaci di sbrogliare trame troppo complesse.

Per estensione, l’espressione è entrata anche nel linguaggio corrente: in questo senso, e col medesimo significato, la locuzione ‘deus ex machina’ cominciò ad essere usata nell’Italiano scritto dell’Ottocento. Oggi, invece, spiega Treccani, è usata spesso in senso ironico, ‘per indicare una persona o un evento che risolve inaspettatamente situazioni molto intricate o agisce in modo da condurle a buon fine’. Capita sovente, infine, che la si utilizzi per indicare una persona carismatica, un leader politico, un manager o un imprenditore che abbia una posizione particolarmente influente.