Memento audere semper, significato e traduzione

Coniato in occasione di una memorabile impresa militare, è uno dei motti latini più famosi di Gabriele D'Annunzio. Spesso utilizzato durante le competizioni sportive, invita ad osare sempre e comunque. Ma cosa significa esattamente 'Memento audere semper'?

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    Memento audere semper, significato e traduzione

    E’ uno di quei motti latini che spesso si usano per incitare durante una gara sportiva, ma sapete cosa vuol dire esattamente ‘Memento audere semper‘? Il significato, deducibile dalla traduzione, è molto semplice – Ricordati di osare sempre – ed è un motto coniato da Gabriele D’Annunzio in occasione di una leggendaria impresa militare, la Beffa di Buccari. La battaglia, a cui lo stesso Vate partecipò e che ebbe luogo nella baia di Buccari, in Croazia, nel febbraio del ’18, si svolse su MAS (Motoscafo armato silurante), una piccola imbarcazione d’assalto veloce, usata massicciamente durante le guerre mondiali.

    La frase d’annunziana Memento audere semper (accostata spesso, per la sua funzione esortativa, ad un altro celebre motto, Audentes fortuna iuvant – La fortuna aiuta gli audaci) è una di quelle espressioni che spesso sentiamo durante le competizioni sportive. Il suo significato, infatti – ricordati di osare sempre – è un vero e proprio grido di esortazione, una specie di inno in latino encomiastico nonché la personale interpretazione del Vate di MAS (Motoscafo armato silurante). Ma cosa c’entra quest’arma con il motto in questione?

    Intanto, per comprendere di Memento audere semper, il significato è bene, oltre alla traduzione, considerare anche l’aspetto grammaticale. La frase infatti è formata da due verbi e da un avverbio: memento, seconda persona singolare dell’imperativo di meminisse, che vuol dire ricorda tu; e audere, infinito presente del medesimo verbo, che vuol dire osare; la terza parola, semper, è invece un avverbio, e vuol dire ovviamente sempre.

    D’Annunzio, che era un grande sostenitore del primato e della grandezza dell’Impero Romano, amava moltissimo il latino e proprio in questa lingua coniò diverse frasi, molte delle quali con un intento esortativo. Memento audere semper è una di queste.

    Memento audere semper e la Beffa di Buccari

    Tuttavia, per capire bene il significato di Memento audere semper non basta solo la traduzione, è importare individuare il contesto nel quale la frase è stata coniata. Come detto in apertura, infatti, il motto è legato ad una leggendaria battaglia, la Beffa di Buccari, un’incursione militare contro la flotta austro-ungarica alla quale lo stesso D’Annunzio prese parte.

    In realtà, per quell’impresa un motto di guerra c’era già – Motus animat spes (La speranza anima il movimento) – ed era stato coniato dal timoniere del motoscafo antisommergibile MAS, con riferimento all’omonima sigla.

    D’Annunzio, però, che riteneva lo slogan troppo poco vigoroso per l’impresa in questione, lo cambiò in Memento audere semper: la frase era molto più incisiva e il significato decisamente esortativo. Non solo. Il Vate fece incidere il motto sullo stesso motoscafo MAS 96, attualmente conservato ed esposto al pubblico al Vittoriale degli Italiani, dove il poeta abruzzese visse per alcuni anni.

    Il legame tra la battaglia di Buccari, l’acronimo MAS, e Memento audere semper, dunque, è presto detto per capire il significato del motto di oggi: la frase fu coniata per incoraggiare i partecipanti all’azione ed esortarli ad assumersi con ardire tutti i rischi che l’impresa comportava, impresa che, nonostante l’esito negativo dal punto di vista militare, risollevò il morale sia della Marina Regia che dell’Esercito italiano.