Premio Strega 2018, i cinque libri finalisti

In testa alla cinquina dei libri finalisti - quattro romanzi ed una biografia - il volume di Helena Janeczek, scrittrice tedesca naturalizzata italiana che racconta una storia di amore e di fotografia, ambientata durante la guerra civile spagnola.

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    premio strega cinque libri finalisti

    Sono quelli candidati alla vittoria del Premio Strega 2018 i cinque libri finalisti, quattro romanzi ed una biografia scelti dalla giuria del riconoscimento letterario più importante d’Italia. Il Premio Strega, infatti, istituito nel ’47 da Goffredo e Maria Bellonci, premia ogni anno un libro di narrativa scritto in italiano e pubblicato tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso; e, soprattutto negli ultimi decenni, ha acquistato grande rilievo in patria e all’estero dove, anche grazie al riconoscimento nato a margine del premio tradizionale (il Premio Strega Europeo, vinto, quest’anno, dallo scrittore basco Fernando Aramburu), gode di stima e di notorietà. Tra i cinque libri finalisti di quest’anno, spicca il romanzo di Helena Janeczek (in corsa anche per il Campiello 2018) e quello di Lia Levi che, con il suo libro ispirato alla figura del marito Luciano Tas, ha conquistato anche i lettori più piccoli, vincendo lo Strega Giovani 2018. Ma di cosa parlano i cinque libri finalisti del Premio Strega 2018? Eccoli brevemente nelle prossime pagine.

    La ragazza con la Leica, Helena Janeczek

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    Presentato al Premio Strega da Benedetta Tobagi, racconta della fotografa tedesca Gerda Taro morta a soli 26 anni durante la guerra civile spagnola. Nel libro, basato su fonti storiche precise, anche diversi personaggi che ruotavano attorno alla ragazza, tra cui il famoso fotografo Robert Capa che della Taro fu anche compagno. Il romanzo della Janeczek, originaria di Monaco di Baviera ma ormai italiana d’adozione, è stato il più votato tra i cinque libri finalisti: in testa fin dal primo scrutinio, ha conquistato 256 preferenze.

    Resto qui, di Marco Balzano

    resto qui marco balzano

    Il romanzo di Marco Balzano (già vincitore, con L’ultimo arrivato, di un altro importante riconoscimento, il Premio Campiello 2015) è ambientato in Alto Adige, esattamente a Curion, un paesino che è stato letteralmente spostato per fare spazio ad una diga e ad un lago artificiale (il campanile in copertina, infatti, è ciò che rimane del borgo). Il libro, presentato al Premio Strega da Pierluigi Battista, racconta le vicende di alcuni abitanti del luogo, dagli anni Trenta, quando fu decisa la costruzione della diga, alla inondazione del paese nel ’50. Nel mezzo, gli anni difficili del Fascismo e della repressione. Tra i cinque libri finalisti, ha ottenuto 243 voti.

    La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Sandra Petrignani

    la corsara petrignani

    La corsara, presentato al Premio Strega dalla poetessa Biancamaria Frabotta, è la biografia di una delle intellettuali italiane più famose del Novecento, seconda donna (dopo Elsa Morante ) a vincere il prestigioso riconoscimento. La storia di Natalia Ginzburg, infatti, si presta molto bene ad una biografia, dato che è stata scrittrice ma anche drammaturga e ‘opinionista pugnace’, nonché figura di grande potere editoriale. ‘Non esisteva su di lei un lavoro biografico, ha spiegato l’autrice durante lo scrutinio della cinquina, e quindi ho voluto riempire un vuoto’. Anche se, ha tenuto a precisare, ‘non è una biografia romanzata’. Tra i più quotati alla vittoria finale, ha ottenuto 200 voti.

    Questa sera è già domani, Lia Levi

    questa sera è già domani levi

    Il romanzo è ispirato alla figura di Luciano Tas, intellettuale e giornalista (nonché marito della scrittrice) che si occupò, da sempre, di difendere la causa degli ebrei. Non è la prima volta che la Levi, ebrea d’origine, si occupa di questi argomenti, il libro candidato allo Strega 2018 però, è la storia di una famiglia genovese (Tas nacque a Genova nel 1927, ndr) che comincia dall’introduzione delle Leggi Razziali del ’38. Presentato da Dacia Maraini, è stato il quarto più votato dei cinque libri finalisti (173 preferenze).

    Il gioco, Carlo D’Amicis

    il gioco carlo d'amicis

    E’ stato Nicola Lagioia, vincitore dell’edizione 2015, a presentare Il gioco, di Carlo D’Amicis, al Premio Strega 2018, un libro sicuramente trasgressivo (è stato escluso dalla corsa allo Strega Giovani per via dei temi troppo scabrosi) che racconta di un triangolo erotico tra una donna e due uomini, per uno degli schemi più classici della ‘dell’intera geometria erotica: quello in cui l’ossessione maschile di possedere e offrire l’oggetto del proprio desiderio s’incastra con l’aspirazione della donna ad appartenere, finalmente, solo a se stessa’. Ultimo dei cinque libri finalisti al Premio Strega 2018, ha ottenuto 151 preferenze.