Premio Strega Giovani 2018, vince Lia Levi con ‘Questa sera è già domani’

'Questa sera è già domani' è il romanzo vincitore del Premio Strega Giovani 2018, un libro ispirato ad una storia vera - la vita di Luciano Tas, marito della scrittrice - che racconta il dramma di una famiglia ebrea dopo la promulgazione delle Leggi Razziali.

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    Premio Strega Giovani 2018, vince Lia Levi con ‘Questa sera è già domani’

    Il Premio Strega Giovani 2018 ha il suo romanzo vincitore: è Questa sera è già domani, di Lia Levi, scrittrice e giornalista di origine pisana, che si aggiudica la quinta edizione del prestigioso riconoscimento. Il libro, ispirato ad una storia vera (quella del marito della scrittrice, Luciano Tas), è stato il più votato dalla giuria di ragazzi tra i 16 e i 18 anni – 65 preferenze su 385 voti espressi – a cui si sono aggiunti i ragazzi del Carcere minorile di Nisida con un voto collettivo, e altri settantacinque giovani che hanno partecipato grazie a Teen! Space, uno spazio virtuale di BPER Banca dedicato ai ragazzi che vogliono condividere la passione per l’arte, la musica e la lettura. Sul podio anche Resto qui, di Marco Balzano, e La madre di Eva, di Silvia Ferreri che, con 62 e 45 preferenze, si sono aggiudicati rispettivamente il secondo ed il terzo posto. BPER Banca, invece, ha assegnato il premio alla scrittura Teen! a Kal Awoke Yimam, un’allieva dell’Istituto italiano ‘Galilei’ di Addis Abeba, per la miglior recensione ad uno dei libri in gara (Dal tuo terrazzo si vede casa mia, di Elvis Malaj).

    Ispirato ad una storia vera, Questa sera è già domani, il romanzo di Lia Levi vincitore del Premio Strega Giovani 2018, è ambientato nella Genova degli anni Trenta e racconta, mettendo in primo piano il punto di vista del protagonista, il dramma di una famiglia di ebrei sconvolta dalle Leggi Razziali: è la famiglia Rimon, padre, madre e un figlioletto di cinque anni, molto sveglio e assai precoce. Quest’ultimo, Alessandro, è ispirato alla figura di Luciano Tas. Dopo una serie di vicissitudini, ed il dramma della guerra che incombe, la scelta sofferta di raggiungere la Svizzera: ma quanto incidono, le dinamiche familiari, in una decisione così drammatica? Tra dubbi, angosce, incertezze e speranze, una vicenda che racconta la lotta per la sopravvivenza di un giovane ebreo genovese, con uno sguardo, da parte dell’autrice, anche sui drammi che sconvolgono il presente: l’emigrazione, la fuga, l’accoglienza.

    Questa sera è già domani

    ‘Dedico questa vittoria a chi ha ispirato il libro’, ha commentato a caldo la vincitrice Lia Levi all’assegnazione – nella serata di ieri, 11 giugno 2018, a Montecitorio a Roma – del Premio Strega Giovani 2018, ‘ma soprattutto alla gente che ci ha creduto. Molte persone si sono appassionate insieme a me e questo mi ha fatto un effetto positivo, più dei giudizi costruiti’.

    Lia Levi, nata a Pisa nel 1939 da una famiglia ebrea di origine piemontese, si trasferisce a Roma (dove vive ancora oggi) agli inizi degli anni Quaranta: fin da bambina ha dovuto scontrarsi con il dramma della persecuzione razziale e riuscì a scampare alla deportazione nascondendosi, insieme alle sue sorelle, in un collegio romano di suore.

    Scrittrice per adulti e per bambini, è stata compagna di vita di Luciano Tas, giornalista ed intellettuale a difesa dei diritti degli ebrei, con cui ha fondato e diretto per molti anni il mensile ebraico Shalom. Tra i suoi libri, Una bambina e basta (ormai un classico nelle scuole), L’Albergo della Magnolia (con cui ha vinto il Premio Moravia ed il Premio Fenice Europa), L’amore mio non può e La sposa gentile (che ha conquistato il Premio Alghero Donna e il Premio Via Po). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Pardès per la letteratura ebraica.