Premio Strega Europeo, i libri vincitori

Nato con l'intento di omaggiare la cultura letteraria del Vecchio Continente, il Premio Strega Europeo è stato istituito nel 2014. Ecco, da allora, tutti i libri vincitori, da Patria, di Fernando Aramburu, a Il tempo della vita, di Marcos Giralt Torrente.

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    Fernando Aramburu, vincitore, con Patria, del Premio Strega Europeo 2018. / Ansa

    Premio Strega Europeo: ecco i libri vincitori dal 2014, anno in cui è stato istituito, ad oggi. Nato a margine del riconoscimento tradizionale, il Premio Strega Europeo è stato creato con l’intento di omaggiare la cultura del Vecchio Continente: i libri che concorrono ogni anno, infatti – pubblicati da poco in Italia e vincitori, in patria, di un titolo letterario importante – rappresentano ognuno una tradizione linguistica e letteraria ben precise, quelle cioè del Paese di provenienza. Il riconoscimento della Fondazione Bellonci perciò è un modo per far conoscere ed apprezzare le caratteristiche dell’opera narrativa contemporanea, esplorando i stili e le tecniche diverse di quelle che sono considerate le voci più rappresentative della narrativa europea attuale. Da Patria, di Fernando Aramburu, fresco vincitore dell’edizione 2018, a Il tempo della vita, di Marcos Giralt Torrente, vincitore della prima edizione, ecco, del Premio Strega Europeo, tutti i libri vincitori.

    Patria, di Fernando Aramburu (2018)

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    Come detto in apertura, l’ultimo, in ordine cronologico, dei libri vincitori del Premio Strega Europeo, è Patria, dello scrittore basco Fernando Aramburu. Il romanzo, uscito in Italia per Guanda con la traduzione di Bruno Arpaia, è stato un vero e proprio caso editoriale: vincitore del Premio de la Crítica 2017, racconta la storia di due famiglie, quella di Joxian e quella di Txato, che unite da profonda amicizia, vivono nei pressi di San Sebastián, nei Paesi Baschi. Un giono però la loro confortante routine è spezzata da un tragico avvenimento: un attentato dell’ETA cambierà per sempre le loro vite.

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    Voci del verbo andare, di Jenny Erpenbeck (2017)

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    Con Voci del verbo andare, è la scrittrice, e regista teatrale tedesca Jenny Erpenbeck, ad aggiudicarsi l’edizione 2017 del Premio Strega Europeo. Uscito in versione originale nel 2015 (e vincitore del Thomas Mann Presis 2016) è stato pubblicato in Italia da Sellerio con la traduzione di Ada Vigliani; racconta, attraverso la voce di Richard, un filologo classico in pensione, le storie degli immigrati africani a Berlino, uomini e donne provenienti dal Ghana, dal Ciad e dalla Nigeria che, dopo essere sbarcati a Lampedusa, raggiungono finalmente la Germania. Storie drammatiche di guerra, di fame e coraggio, dalle quali traspare una profonda umanità.

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    Gli anni, di Annie Ernaux (2016)

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    Il Premio Strega Europeo ha decretato, tra i libri vincitori, anche Gli anni, della scrittrice francese Annie Ernaux, pubblicato in Italia da L’orma con la traduzione di Lorenzo Flabbi. Il romanzo (uscito in versione originale nel 2008 e vincitore in Francia del Premio Marguerite Duras e del Premio François Mauriac) racconta, in modo autobiografico, gli anni dal Dopoguerra ad oggi, affrontando momenti storici come la Liberazione, il ’68 e l’11 settembre, e avvenimenti personali come la maternità.

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    Forse Esther, di Katja Petrovskaja (2015)

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    Con il romanzo Forse Esther, l’ucraina Katja Petrovskaja si è aggiudicata il Premio Strega Europeo 2015. Scritto in tedesco e tradotto per Adelphi da Ada Vigliani, è una specie di viaggio metaforico nei meandri più bui del XX secolo, dall’Olocausto al Comunismo, dal Nazismo ai gulag. Alla ricerca (quasi ossessiva) delle proprie radici, la scrittrice compie un cammino a ritroso nel tempo muovendosi nel cuore dell’Europa, ricostruendo una complicata genealogia in cui s’intrecciano lingue e culture diverse, dall’yiddish al polacco, dall’ucraino al tedesco. Da qui, la scelta di scrivere il romanzo in tedesco: ‘in ucraino, spiegò a suo tempo l’autrice, sarebbe stato un memoriale. In tedesco invece, sono io e non completamente io‘.

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    Il tempo della vita, di Marcos Giralt Torrente (2014)

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    Il tempo della vita, di Marcos Giralt Torrente, è stato il primo tra i libri vincitori del Premio Strega Europeo. Pubblicato in Italia da Elliot con la traduzione di Pierpaolo Marchetti, è la storia, a metà strada tra autobiografia e narrazione, di una riconciliazione, quella tra un padre e suo figlio. E’ il terzo romanzo dello scrittore e critico letterario spagnolo, ed oltre ad essere il primo libro vincitore del Premio Strega Europeo, si è aggiudicato, in patria, il Premio Nacional de Literatura 2011 per la narrativa.

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