Tom Wolfe, i libri più famosi: da Il falò delle vanità a Radical chic

E' stata una delle voci più importanti della cultura americana Tom Wolfe, saggista e narratore controcorrente autore di romanzi e di saggi che descrivono la società americana. Da Il falò delle vanità a Radical chic, i libri più famosi di Tom Wolfe.

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    Tom Wolfe in un’immagine del 2016 / Ansa

    Tra le voci più importanti del giornalismo americano, Tom Wolfe è stato autore di libri famosi come Il falò delle vanità e Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto, un saggio che raccoglie i ‘famigerati’ articoli del 1970, nei quali coniò una delle espressioni cult del linguaggio contemporaneo: radical chic. Tom Wolfe (all’anagrafe Thomas Kennerly Wolfe Jr, nato nel marzo del 1930 e morto a New York a maggio 2018) era scrittore e giornalista tra i più rivoluzionari della sua generazione: era considerato uno dei fondatori del New Journalism, un ‘giornalismo narrato’, un modo di fare cronaca e di raccontare la realtà utilizzando modelli e linguaggi narrativi. Autore di un’infinità di articoli e di numerosi saggi, Tom Wolfe scrisse, in oltre sessant’anni di carriera, quattro romanzi (il più famoso dei quali – Il falò delle vanità – diventato anche un film), forte di una vena linguistica creativa che lo consacrò per sempre tra le figure più importanti della cultura statunitense del XXI secolo. Ma quali sono, di Tom Wolfe, i libri più famosi? Eccoli brevemente nelle prossime pagine.

    Il falò delle vanità (1987)

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    Pubblicato in Italia per Mondadori nel 1988, Il falò delle vanità (diventato nel ’90 un film diretto da Brian De Palma ed interpretato da Tom Hanks, Melanie Griffith, Morgan Freeman e Bruce Willis) è un’aspra ed ironica critica alla società materialista statunitense, nonché il libro più famoso di Tom Wolfe: ambientato nella New York degli anni Ottanta, ha per protagonista un facoltoso finanziere, Sherman McCoy, che una sera investe un ragazzo di colore. Travolto da polizia, giornalisti ed opinione pubblica, McCoy si ritrova al di fuori del ‘guscio’ di agi nel quale viveva e da uomo di successo, ricco e privilegiato, si ritrova vittima di un sistema in cui potenti ed arrivisti la fanno da padrone.

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    The Right Stuff (1979)

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    The Right Stuff (edito in Italia con il titolo La stoffa giusta) è un saggio in cui Tom Wolfe racconta la vita (reale), le paure e le ambizioni degli astronauti americani che sbarcarono per primi sulla Luna. Percepiti come dei veri e propri supereroi, erano quelli con ‘la stoffa giusta’, coloro che aveva attraversato lo spazio diventando gli idoli di un’intera nazione. Ma erano davvero così? In questo saggio, premiato, nel 1980, con il National Book Award, Tom Wolfe svela la dimensione umana di sette uomini che hanno fatto la storia.

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    Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto (1970)

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    Pubblicato in versione originale nel 1970 col titolo di Radical chic & Mau-mauing the Flak Catchers (Lo chic radicale e Mau-mauizzando i Parapalle) e pubblicato in Italia prima nel ’73 e poi nel 2005 come Radical chic: il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto, raccoglie due articoli comparsi sul New York Magazine nel 1970. E’ proprio in questi scritti che Wolfe usò, per la prima volta, l’espressione radical chic riferita a chi si fa promotore di cause sociali e politiche radicali più per moda che per reale convinzione. Questo saggio mette in ridicolo le élite e gli intellettuali newyorkesi che, tra gli anni Sessanta e Settanta, avevano l’abitudine di ospitare nei loro salotti ogni sorta di rivoluzionario radicale, dagli hippy alle Pantere Nere.

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    Io sono Charlotte Simmons (2004)

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    Come detto in apertura, Tom Wolfe scrisse, tra i tanti libri famosi, quattro romanzi: questo è il terzo, dopo Il falò delle vanità, pubblicato nel 1987, e Un uomo vero, scritto invece nel 1998. Charlotte Simmons è una bella ragazza iscritta alla Dupont University, l’ateneo più prestigioso d’America. O almeno così sembra alla giovane, accolta con entusiasmo dall’élite studentesca. Ma perché è così straordinario far parte di quell’ambiente? Un romanzo sulla perdita di alcuni valori per arrivare a comprenderne l’importanza.

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    Il regno della parola (2016)

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    The Kingdom of Speech in versione originale, è uno degli ultimi libri scritti da Tom Wolfe, un saggio sul ‘potere del linguaggio’ per dimostrare che l’uomo domina le specie grazie al pensiero e alla parola. Un excursus ironico e spesso dissacrante tra gli studiosi che hanno fallito cercando di dimostrare il ‘miracolo delle parole’, per dimostrare come si possa allegramente ‘giocare’ con l’arma più potente che abbiamo a disposizione, il linguaggio.

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    Electric kool–aid acid test (1968)

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    Tipico esempio di new journalism, nasce da un reportage del 1968 che ripercorre il “Magical Mystery Tour” di Ken Kesey, l’autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo, che a bordo di un autobus chiamato Furthur, attraversò nel ’64 l’America insieme ad un gruppo di artisti tra i quali anche Neal Cassady. In veste di reporter, Tom Wolfe documenta il viaggio raccontando la nascita dell’arte psichedelica e della controcultura hippy, tra festini a base di droghe, celebri ovunque come Acid Test.

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    Le ragioni del sangue (2012)

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    L’ultimo, tra i libri più famosi di Tom Wolfe che vogliamo proporvi, è anche l’ultimo, in ordine cronologico, dei romanzi da lui scritti. Pubblicato in Italia da Mondadori, è la descrizione, attraverso le vicende dei protagonisti, di Miami, una città popolata in gran parte da immigrati che hanno preso legittimamente il potere. Sarà questa, si chiede, l’autore, il destino futuro della città? Come anticipato, nella sua lunga carriera di narratore e giornalista Tom Wolfe ha scritto diversi libri: tra quelli più famosi vale la pena citare anche Il decennio dell’io (1976), Maledetti architetti (un pamphlet del 1981 contro l’architettura dei giorni nostri) e La bestia umana, una raccolta di saggi pubblicata nel 2000 in cui, tra vizi e virtù, analizza l’America di oggi.

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