Addio a Luigi De Filippo: è morto l’ultimo erede della storica dinastia

Luigi De Filippo è morto a Roma all'età di 87 anni. Attore, regista e commediografo, era figlio di Peppino e nipote di Eduardo, nonché ultimo erede della storica dinastia di attori partenopei.

Pubblicato da Caterina Padula Sabato 31 marzo 2018

Addio a Luigi De Filippo: è morto l’ultimo erede della storica dinastia
Luigi De Filippo in un’immagine d’archivio. / ansa

Lutto nel mondo del teatro e della cultura italiani: Luigi De Filippo è morto a Roma all’età di 87 anni, era figlio di Peppino e nipote del grande Eduardo. Attore, commediografo e regista, era l’ultimo erede della storica dinastia di artisti che ha fatto grande il teatro italiano. In scena, fino a gennaio, con la celeberrima commedia di Eduardo, Natale in casa Cupiello, Luigi De Filippo era direttore artistico del Teatro Parioli di Roma.

Nato a Napoli il 10 agosto 1930, Luigi De Filippo è morto nella sua casa di Roma dove, fino a gennaio 2018, aveva portato in scena la celebre opera tragicomica firmata dallo zio Eduardo, Natale in casa Cupiello. Figlio di Peppino De Filippo e di Adele Carloni, Luigi seguì, fin da giovanissimo, le orme del padre, accostandosi alla recitazione e a quella ‘napoletanità’ che, già all’epoca, distinguevano il teatro dei fratelli De Filippo.
Dopo il debutto, nei primissimi anni Cinquanta, recitò sia in Italia che all’estero, occupandosi col padre della direzione Artistica del Teatro Delle Arti di Roma e prendendo parte a diversi film della commedia all’italiana.
Continuando la storia artistica della sua famiglia fondò, alla fine degli anni Settanta, una sua compagnia di teatro, portando in scena diverse commedie tratte da opere di Pirandello e di Molière. Fu proprio in quel periodo, che acclamato da pubblico e critica, Luigi De Filippo venne consacrato come uno dei rappresentanti più autorevoli della tradizione teatrale partenopea, grazie a commedie di grande successo (di cui fu interprete ed autore) come La fortuna di nascere a Napoli, Buffo napoletano e La commedia del re buffone e del buffone re, opere rappresentate, tra l’altro, sia a teatro che in televisione.
Oltre al teatro, infatti, Luigi De Filippo, morto a Roma il 31 marzo 2018, si dedicò anche alla televisione, scrivendo diversi testi (P come Peppino e Peppino al balcone, per citarne due) e alla scrittura (sono suoi i libri Pulcinella amore mio!, De Filippo & De Filippo e l’autobiografia dal titolo Un cuore in palcoscenico), mentre, sempre per il piccolo schermo, interpretò numerosissimi film e sceneggiati televisivi, nonché – anche in veste di regista – numerose commedie per la Rai.
Dopo aver ricevuto, nel 2001, in occasione dei suoi cinquant’anni di attività teatrale il Premio Personalità Europea in Campidoglio, è stato insignito nel 2005 dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi dell’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica proprio per i suoi straordinari meriti artistici. Più volte premiato con il Biglietto d’oro, campione d’incassi, infine, dal 2011 Luigi De Filippo era direttore artistico del Teatro Parioli di Roma.