Prove Invalsi terza media: come si svolgono e in cosa consistono

I test Invalsi, elaborati dall'Istituto per la valutazione del sistema scolastico nazionale, servono a verificare le conoscenze di italiano, matematica e, dal 2018, anche d'inglese degli studenti di tutta Italia. Ecco come si svolgono e come sono strutturate le prove

Pubblicato da Caterina Padula Lunedì 26 marzo 2018

Prove Invalsi terza media: come si svolgono e in cosa consistono

test invalsi, come si svolge

Le prove Invalsi per l’esame di terza media si svolgeranno ad aprile 2018 e non più, come per gli anni passati, durante le prove scritte di giugno. Con le nuove disposizioni previste dalla legge sulla Buona Scuola, infatti, cambiano le caratteristiche e le modalità di svolgimento del test Invalsi che non farà più parte dell’esame finale ma diventa requisito necessario per l’ammissione alla prova conclusiva del primo ciclo di istruzione. Ma come sono strutturate, e come cambiano, le prove Invalsi previste per gli esami di terza media 2018? Scopriamolo.

Ad aprile 2018 gli studenti alle prese con l’esame di terza media dovranno affrontare i temutissimi test Invalsi, le prove che valutano i livelli di apprendimento su materie come Matematica e Italiano e, da quest’anno, anche Inglese. Le prove, secondo i nuovi decreti, sono sparite dagli scritti di giugno, non influiranno sul voto complessivo ma diventano un requisito necessario per accedere agli esami finali.

Test Invalsi terza media, date e come sono strutturate le prove

La prima novità dunque è che, diversamente dagli anni scorsi, i test Invalsi 2018 si svolgeranno durante un arco di giorni (previsto dallo stesso Invalsi) compreso tra il 4 e il 21 di aprile. Oltre a Italiano e Matematica, gli studenti saranno giudicati anche in base ad una prova d’Inglese e tutto il test si svolgerà non più su carta ma attraverso supporti informatici come tablet o pc (tramite cioè il cosiddetto CBT, computer based testing). Per questo, pur mantenendo la stessa difficoltà, la prova cambia da studente a studente e non si svolgerà più simultaneamente per tutti: il test Invalsi 2018 infatti può avvenire in giorni o in orari diversi, in una stessa scuola o in una stessa classe, oppure per classe o per gruppi di alunni – questo a discrezione del Dirigente scolastico e in base alle esigenze organizzative (connessione Internet e possibilità di utilizzare supporti informatici) dello stesso istituto.
Altra novità dei test Invalsi 2018 per gli studenti di terza media è che le prove non saranno più due ma tre: Italiano, Matematica e Inglese. Per ognuna di esse gli studenti avranno a disposizione 90 minuti contro i 75 (delle prime due prove) degli anni passati. Le domande, invece, sono diminuite del 10%, poiché ‘la modalità CBT – ha spiegato il Miur in una nota del 20 febbraio 2018 – consente di mantenere la stessa precisione nella definizione dei risultati con un numero minore di quesiti di un’equivalente prova cartacea’.

Prove Invalsi 2018, terza media: test d’Italiano

I test Invalsi 2018 sono composti, come dicevamo, da tre prove; la prima, quella d’Italiano, ha una durata di 90 minuti ed è composta da due sezioni: la Sezione 1, comprensione della lettura; e la Sezione 2, riflessione sulla lingua con approfondimenti sul lessico.
La Sezione 1 è suddivisa, a sua volta, in: diverse tipologie testuali (testi narrativi, espositivi, argomentativi); formato dei testi (continuo, non continuo e misto); e tipologia di domande (risposta a scelta multipla, a scelta multipla complessa, risposta aperta breve o univoca, completamenti e riordini). La Sezione 2 in: esercizi sull’uso della lingua; di approfondimento sul lessico; e tipologie di domande a scelta multipla, risposta breve o a scelta multipla complessa.

Prove Invalsi 2018, terza media: test di Matematica

Per quanto riguarda la prova di Matematica, invece, che durererà anch’essa 90 minuti, l’argomento delle prove Invalsi 2018 per l’esame di terza media riguarderà (tenendo conto anche delle prove passate) i numeri, lo spazio e le figure, le relazioni e le funzioni, i dati e le previsioni, e ciò che sarà valutato negli studenti è la conoscenza, l’argomentazione e la capacità di risolvere i problemi.
Come per il test d’Italiano, anche per Matematica la tipologia delle domande sarà a risposta a scelta multipla; risposta aperta breve o univoca; risposta aperta articolata; a completamento; a collegamento. Come per gli anni scorsi, durante lo svolgimento della prova è vietato usare della calcolatrice.

Prove Invalsi 2018, terza media: test d’Inglese

Come anticipavamo, oltre alle date, la grande novità delle prove Invalsi 2018 per l’esame di terza media è il test d’Inglese. Anche questa prova durerà 90 minuti (compresi i 10 di pausa), riguarderà tutte le abilità e sarà divisa in 2 parti (ciascuna delle quali della durata di 40 minuti), Reading e Listening:
Reading: riguarda l’abilità di lettura e di comprensione di un testo ed è composta da 3-4 compiti di livello A1 e 3-4 di livello A2. Il compito di livello A1 prevede un testo lungo 110 parole, con domande per valutarne la comprensione che variano da 3 a 8; il compito di livello A2, invece, un testo lungo al massimo 220 parole, con domande variabili anch’esse da 3 a 8. I quesiti saranno a risposta multipla, aperta breve, vero/falso e di collegamento, mentre la tipologia di lettura richiesta sarà lettura veloce selettiva e lettura attenta.
Listening: riguarda l’abilità di ascolto e comprensione di un testo ed è composta, anch’essa, da 3-4 compiti di livello A1 e 3-4 compiti di livello A2. I brani avranno una durata di 2 minuti circa mentre le domande, come per la prima parte, possono variare da 3 a 8. Anche in questo caso, i quesiti saranno a risposta multipla, aperta breve e di collegamento.

Prove Invalsi 2018, terza media: valutazione finale

E’ bene precisare che, pur mantenendo la stessa difficoltà, le prove Invalsi 2018 per l’esame di terza media cambiano da studente a studente, cosa peraltro possibile dato lo svolgimento tramite modalità CBT. Essendo svolte al computer i test non necessitano di correzione da parte dei docenti, ma vengono inviati direttamente all’Istituto che li corregge automaticamente e contestualmente. I risultati faranno poi parte della certificazione finale rilasciata agli alunni al termine dell’esame conclusivo. Come detto in apertura, infine, le prove Invalsi per l’esame di terza media 2018 non valgono, come per gli anni scorsi, ai fini della valutazione finale ma saranno un requisito indispensabile per accedere all’esame conclusivo di giugno.