Perché si dice ‘alle calende greche’?

Perché si dice 'alle calende greche'? Con questa espressione, che Svetonio attribuisce all'imperatore romano Augusto, si indica un concetto ben preciso: rimandare un qualcosa ad un data indeterminata che, di fatto, non arriverà mai. Ecco perché.

Pubblicato da Caterina Padula Lunedì 12 febbraio 2018

Perché si dice ‘alle calende greche’?
Statua dell’imperatore Augusto a Roma

Perché si dice ‘alle calende greche’? Spesso, nell’italiano colloquiale, usiamo delle locuzioni o dei modi di dire che derivano direttamente dal latino. E’ il caso, ad esempio, dell’espressione ‘alle calende greche’, spesso utilizzata nel linguaggio corrente per indicare un qualcosa di lontano nel tempo o addirittura che non arriverà mai. Ma perchè proprio ‘calende greche’?

Rieccoci con un altro curioso interrogativo che ci porta a far luce su alcuni modi di dire che caratterizzano la lingua italiana. Perché si dice ‘alle calende greche’? Come molte espressioni idiomatiche italiane, anche questa è di matrice latina: deriva da ad kalendas graecas ed è attribuita dallo storico Svetonio all’imperatore romano Augusto.
Secondo il biografo latino, infatti (nella cui opera Vita di Augusto compare il motto in questione), il sovrano utilizzava questa frase quando voleva riferirsi a chi non saldava i propri debiti; l’espressione, cioè, veniva utilizzata per indicare un pagamento che non sarebbe mai stato effettuato. Per capire il perché si dice ‘alle calende greche’ però, è bene chiarire brevemente cos’erano nell’antica Roma le calende.

Perché si dice ‘alle calende greche’?

Il calende era, nel calendario romano, il primo giorno di ciascun mese, quello cioè della luna nuova e sacro a Giunone e quello in cui i pontefici annunciavano le date delle feste mobili del mese successivo. Nella tradizione romana, il calende era anche il giorno in cui i debitori dovevano estinguere i propri pagamenti, elencati in un apposito libro che veniva chiamato calendaria (da cui deriva anche ‘calendario’).
Dato che nel calendario greco, a differenza di quello romano, le calende non esistevano, l’espressione ad kalendas graecas (che Svetonio attribuisce ad Augusto allorché, in riferimento ai debitori, diceva che ‘avrebbero pagato il conto alle calende greche’) ha assunto il significato di un qualcosa che non potrà mai essere realizzato.
Il perché si dice ‘alle calende greche’ dunque è indissolubilmente legato alla tradizione latina e proprio perché si riferisce ad una data inesistente si usa, nel linguaggio dell’italiano corrente, per esprimere qualcosa che sicuramente non accadrà.