300 parole italiane da usare al posto dell’inglese

Molti dei forestierismi presenti nella nostra lingua sono superflui e usati per abitudine o per pigrizia

Pubblicato da Caterina Padula Giovedì 21 aprile 2016

300 parole italiane da usare al posto dell’inglese

Dentro l'Accademia della Crusca

300 sono solo alcune delle parole italiane che potremmo usare al posto dell’inglese: la nostra lingua, benché bellissima e ricca di termini, spesso è poco sfruttata (vedi il ‘rimprovero’ di Treccani sull’uso smodato di ‘carino’) o, peggio ancora, ‘messa da parte’ a favore di questa o quella lingua straniera, inglese in primis. Molti dei termini presi in prestito dagli anglosassoni, infatti, sono entrati ormai a pieno titolo nel nostro linguaggio comune (marketing, browser, mouse, discount, solo per citarne alcuni), sostituendo (quasi) del tutto la parola italiana corrispondente.

Il fatto è che ricorriamo all’inglese sia perché spesso la traduzione italiana risulta poco efficace (‘topo’ al posto di ‘mouse’, per indicare il dispositivo che muove il cursore sullo schermo del pc, sarebbe forse un po’ ridicolo), sia per abitudine o pigrizia: molte volte, infatti, facciamo fatica a trovare un’alternativa italiana realistica ai forestierismi e agli inglesismi superflui. Con il risultato di ricorrere al limitato, nonché noioso, ‘itanglese‘.
Per ovviare a questa pratica, spesso anche scorretta, ecco che a venirci incontro è proprio il vocabolario della lingua italiana, con una serie di termini, per l’esattezza 300 parole italiane, da usare al posto dell’ormai abusato inglese.

Prima di procedere alla lista, però, è doverosa una precisazione, anzi due: intanto, parlare bene un’altra lingua, soprattutto l’inglese, è comunque molto utile; in più, tutte le lingue hanno sempre fatto uso di forestierismi, i cosiddetti prestiti. In italiano la distinzione classica è tra prestiti di necessità, come nel caso dei termini acquisiti con la scoperta dell’America (canoa, patata) o di tutta la terminologia informatica derivata dall’angloamericano; e prestiti di lusso, usati ma di per sé superflui poiché la lingua italiana possiede le risorse alternative al termine esotico (bambinaia, dirigente, fine settimana, in luogo di baby-sitter, manager, week-end).
Va da sé dunque che i forestierismi, possono essere utili, insostituibili (come nel caso di ‘computer’ o, appunto, ‘mouse’) ma anche eccessivi, quando si affiancano ad un’espressione italiana già in uso (e quindi efficace) solo per pigrizia, abitudine o volontà di ostentare conoscenze linguistiche straniere – un esempio? ticket, spesso abusato al posto di ‘biglietto’ o di ‘buono’.

Ma ecco qui di seguito le 300 parole italiane che converrebbe usare al posto dell’inglese:

Abstract: riassunto, sintesi
Advanced: avanzato, progredito, evoluto
Aftershave: dopobarba
Alert: allarme
All inclusive: tutto compreso
Appeal: attrazione
Asap (as soon as possible): al più presto, prima possibile
Asset: beni, risorse
Attachment: allegato
Audience: pubblico
Audit: revisione, controllo, ispezione
Austery: austerità
Authority: autorità
Award: premio
Background: retroterra, sfondo, contesto, antefatto
Backstage: dietro le quinte
Badge: tesserino, distintivo
Band: gruppo musicale, complesso
Benchmark: punto di riferimento, pietra di paragone, confronto, indicatore
Benefit: vantaggio, indennità, beneficio, gratifica
Best practices: buone pratiche, buone prassi
Big: grande, grosso
Bipartisan: bilaterale, bipartitico
Blend: miscela
Body copy: testo, testo pubblicitario
Bodyguard: guardia del corpo
Bond: obbligazione
Boss: capo
Brand: marca
Brand awareness: conoscenza della marca
Brand strategy (value): strategia di marca, (valore della marca)
Break: pausa
Break even: pareggio di bilancio
Budget: bilancio, previsione di spesa, stanziamento
Building: palazzo, edificio
Business (core business): affari, attività (attività principali)
Business administration: gestione aziendale
Business card: biglietto da visita
Buyer: compratore
Cameraman: operatore
Card (credit card): carta, tesserino, figurina (carta di credito)
Cartoon: cartoni animati
Case history: caso esemplare, (med.) cartella clinica, anamnesi
Cash: contanti, pronta cassa
Cash flow: flusso monetario, flusso di cassa, liquidità
Catering: servizio di ristorazione
Center: centro
Cheap: economico, a buon mercato, dozzinale, scadente
Check (check list): controllo (lista di controllo)
Check up: visita di controllo
Chewing gum: gomma da masticare
Class action: azione collettiva
Clown: pagliaccio
Coach: allenatore, istruttore, insegnante
Coffe break: pausa caffè
Columnist: editorialista
Comfort: agio, comodità
Coming out: scoprirsi, dichiararsi
Commitment: impegno, dedizione, responsabilità
Community: comunità
Competitor (competition): concorrente (concorrenza)
Compilation: collezione, raccolta, antologia, selezione
Concept: idea, concetto, nucleo concettuale
Contest: concorso, gara, competizione
Convention: convegno, conferenza, assemblea, congresso, simposio
Copyright: diritto d’autore
Corner: angolo, spazio
Counseling: assistenza, terapia, orientamento, consulenza
Counseling service: servizio di assistenza, consultorio
Coupon: buono, cedola, tagliando
Cover: copertina, custodia (music.) rifacimento, reinterpretazione
Crew: squadra, gruppo, equipaggio
Customer care: assistenza clienti
Customer satisfaction: soddisfazione dei clienti
Day by day: giorno per giorno
Deadline: scadenza
Deal: accordo, affare, trattativa
Default (andare in default): fallire, andare in bancarotta
Default (impostazioni di): impostazioni predefinite
Deregulation: deregolamentazione
Developer: sviluppatore
Device: congegno, dispositivo
Display: schermo, visore
Downgrading: retrocessione
Dowload (fare un): scaricare
Dress code: regole di abbigliamento
Dry: secco
Eco-friendly: ecologico
Editing (editor): revisione, correzione (redattore)
Empowerment: rafforzamento, valorizzazione, attribuzione di potere
Endorsement: appoggio, sostegno, approvazione
Engagement: coinvolgimento
Enter: invio
Escalation: incremento, intensificazione, inasprimento
Escort: accompagnatrice, prostituta
Evergreen: classico, intramontabile
Executive (chief executive): dirigente, funzionario responsabile (amministratore delegato)
Exit pool: sondaggio tra i votanti, sondaggio sul voto
Export: esportazioni
Fact checking: verifica dei fatti
Fair play: correttezza, lealtà, gioco leale
Fake: falso, imitazione, bufala
Fan: tifoso, sostenitore, appassionato, ammiratore, fanatico
Fashion: moda
Feature: caratteristica, funzione, funzionalità
Feedback: commento, opinione, risposta, riscontro
Feeling: sentimento, sensibilità, coinvolgimento, presentimento
Field: campo
Fine tuning: messa a punto
Finger food (street food): stuzzichini, cibo da strada
Fitness: forma, forma fisica
Flop: fiasco, insuccesso, fallimento
Flyer: volantino
Food (junk food): cibo, alimento (cibo spazzatura, porcherie)
Font: carattere (tipografico)
Forecast: previsione, stima
Form: modulo, scheda, formulario
Full time: a tempo pieno
Gang: banda, cricca
Gangster: criminale, malvivente
Gap: lacuna, divario, scarto, distanza
Gender: genere
Ginger: zenzero
Gossip: pettegolezzo
Guideline: linee guida
Hall: atrio, ingresso, salone d’ingresso
Happy ending: lieto fine
Headline: titolo
Homemade: artigianale, fatto in casa, casereccio
Hot: caldo, bollente
Hotel: albergo
Human resources: risorse umane
Import: importazioni
Input: contributo, suggerimento, apporto, immissione, spunto
Intelligence: spionaggio
Jobs act: legge sul lavoro
Kickoff (kickoff meeting): inizio, principio, lancio (riunione iniziale-preliminare)
Killer: assassino, omicida, sicario
Kit: corredo, equipaggiamento, attrezzatura
Know how: conoscenza, sapere, competenza
K.O. (knock out): fuori combattimento
Leader: capo, guida, capo carismatico, presidente
Leaflet: volantino, pieghevole
Light: leggero
Like (su Facebook): mi piace
Lip gloss: lucidalabbra
Live: dal vivo, in tempo reale
Load (overload): carico, caricare, ricarica (sovraccarico)
Location: posto, luogo, sede
Look: aspetto, stile, immagine
Low cost: economico, a basso prezzo
Low profile: sottotono, dimesso, discreto
Lunch (quick lunch): pranzo (pranzo veloce)
Mail (e-mail): posta, corrispondenza, messaggio (posta elettronica)
Mainstream: dominante, prevalente, tradizionale, generalista
Maintenance: manutenzione
Make up: trucco
Marketplace: mercato
Markup: commissione, ricarico
Master: specializzazione (post lauream)
Match: partita, gara combattimento, competizione, incontro
Meeting: riunione, incontro, convengo, assemblea
Merchandising: promozione, attività promozionale
Mission: missione
Mixer: frullatore
Mood: umore, stato d’animo, disposizione, spirito
Must: imprescindibile, irrinunciabile, imperdibile
Network: rete, canali (televisivi), sistema
News: notizie, novità, notiziario, aggiornamenti
Nickname: pseudonimo
Nomination: candidatura, designazione
Off: spento, disattivato
Off limits: proibito, vietato, non autorizzato
Off-shore: (finanz.) all’estero, (barche) d’altura
Okay: va bene, d’accordo
On: acceso, attivato, in funzione
On air: in onda
On line: in linea
Open: aperto
Outfit: completo, insieme, tenuta, soluzione d’abbigliamento
Outing: svelare l’omosessualità (altrui)
Outlet: spaccio aziendale
Outsourcing: delocalizzazione, esternalizzazione
Oversize: enorme, fuori misura, troppo grande
Packaging: confezione, imballo, confezionamento
Panel: gruppo, comitato, giuria, commissione
Parking: parcheggio
Paper: (univ.) articolo, saggio
Part time: a tempo parziale
Partner: socio, compagno, collega
Partnership: alleanza, collaborazione, associazione, accordo
Party: festa, ricevimento
Pattern: schema, disegno, struttura, composizione
Pen drive: chiavetta
Performance: prestazione, rendimento, esibizione (artistica)
Player: protagonista, competitore, attore, partecipante
Plot: trama, intreccio, tracciato
Policy: regole, criteri, norme, abitudini
Politically correct: politicamente corretto
Poster: manifesto
Power: potere, potenza, forza, energia, carica, facoltà
Premier: primo ministro, capo del governo, presidente del consiglio
Prewiev: anteprima, anticipazione
Press release: comunicato stampa
Problem solving: risoluzione dei problemi
Prospect: cliente potenziale
Public relations: relazioni pubbliche
Random: casuale, a caso
Rating: classifica
Reception: ricezione, ricevimento, accettazione, accoglienza
Record: primato
Red carpet: tappeto rosso
Refill: ricarica, ricambio, cartuccia
Refrain: ritornello
Refresh: aggiornamento
Relax: riposo, svago
Remake: riedizione, rifacimento
Report: resoconto, verbale, rapporto, relazione
Review: revisione, esame, controllo
Revival: ritorno, risveglio, riscoperta
Room service: servizio in camera
Rumour: pettegolezzi, chiacchiere, voci
Safety: sicurezza
Sandwich: panino, tramezzino
Scoop: notizia sensazionale, colpo giornalistico
Self control: autocontrollo
Selfie: autoscatto
Sequel: continuazione, seguito
Serial: serie (televisiva), seriale (aggettivo)
Sexy: seducente, erotico
Share (market share): quota (quota di mercato)
Sharing: condivisione
Shock: trauma, scossa, sconvolgimento, colpo
Shopping: compere, acquisti
Show: spettacolo
Showdown: resa dei conti, confronto finale, scontro, chiarimento
Showgirl, showman: donna, uomo di spettacolo
Showroom: esposizione, sala d’esposizione
Skill (skilled): capacità, competenza, abilità (capace, competente)
Size: taglia
Small (medium, large size): taglia piccola, media, grande
Smart: intelligente, brillante, sveglio, acuto
Snack: merenda, spuntino
Snob: altezzoso, sostenuto, arrogante
Soft: morbido, soffice, molle, tenero, tenue
Speaker: relatore (di conferenze), annuciatore
Speech: discorso
Spending rewiev: revisione (taglio) della spesa
Sponsor: sostenitore, finanziatore, patrono
Spread (finanza): scarto, divario
Sprint: scatto, volata, accelerazione, allungo
Staff: personale, impiegati, dipendenti, funzionari
Stalking: persecuzione, molestie
Stand: chiosco, postazione (fieristica), spazio, padiglione
Stand by: attesa, pausa
Stakeholder: portatori d’interessi, attori coinvolti
Step (step by step): passo, passaggio (a poco a poco, un passo alla volta)
Store: negozio, punto-vendita
Storytelling: narrazione, racconto
Strategic planning: pianificazione strategica
Stress (stress test): tensione, pressione, sforzo (prova sotto sforzo)
Sticker: etichetta adesiva, adesivo
Surplus: eccedenza
Sugar free: senza zucchero
Supervisor: supervisore, direttore, ispettore, responsabile
Target: obiettivo, bersaglio, scopo, traguardo, meta
Target group: gruppo di riferimento, pubblico-obiettivo, consumatori
Task force: squadra speciale, unità di crisi
Team: squadra, gruppo
Team work: lavoro di gruppo
Teenager: adolescente
Test: prova, esame, collaudo, verifica
Texture: testura, trama, consitenza
Ticket: biglietto, scontrino, tagliando, buono, multa
Tilt (andare in): blocco, guasto, sovraccarico, perdita di controllo
Tool: attrezzo, strumento, arnese
Top: il massimo, il meglio, il vertice
Trailer: presentazione, anticipazione, prossimamente
Trainer: allenatore, addestratore, istruttore
Trend: tendenza
Turnover: rotazione, avvicendamento, ricambio
Tutor: insegnante, docente, tutore, guida
Upgrading: avanzamento, miglioramento, promozione, estensione
Upload (fare un): caricare
Up to date: aggiornato, recente, attuale, ultimo
User friendly: facile da usare, intuitivo, semplificato, amichevole
Vending machine: distributore automatico
Vision: visione
Voucher: buono, ricevuta, tagliando
Waiting list: lista d’attesa
Waterproof: impermeabile
Web: rete
Weekend: fine settimana
Welfare: assistenza sociale, stato sociale, politiche sociali
Wellness: benessere
Wireless: senza fili
Wishful thinking: speranza infondata, pia illusione
Workshop: laboratorio, seminario
Workstation: posto di lavoro