Più di 80 opere di Kandinsky dal Centre Pompidou in mostra a Palazzo Reale, fino al 27 aprile

In mostra a Milano,all'interno di Palazzo Reale, le opere del pittore russo Kandisky. Sono esposti oltre 80 dipinti dell'artista, dalle prime prove fino ai capolavori dell'astrattismo.

Pubblicato da Chiara Giacobelli Martedì 25 marzo 2014

È una bellissima mostra quella che Palazzo Reale di Milano ci propone a proposito del grande Kandinsky, e non è scontato dirlo: non tutte le mostre riescono bene. Questa sì, particolarmente, perché alle opere più note che hanno fatto il giro del mondo dal XIX secolo ad oggi si affiancano i dipinti meno inflazionati della giovinezza, i ricordi di quella Francia tanto amata e poi i lavori dell’ultimo periodo, in cui ai colori forti e accessi si sostituiscono le tinte pastello: i celesti, i rosati, i violacei, le tinte ambrate.

Così, tra le sale espositive di Palazzo Reale fino al 27 aprile è possibile fare un assaggio del pittore nella sua interezza: il Kandinsky che conta, quello che fu propedeutico alla maturità e infine quello della senilità. In mezzo, il dramma della guerra, gli amori, i tanti spostamenti tra città, paesi, scuole d’arte, gli esperimenti d’avanguardia, senza dimenticare mai l’impegno nella critica, nella teorizzazione e nel teatro, tale da renderlo un artista a 360 gradi.

Le oltre ottanta opere esposte, presentate in ordine cronologico, provengono tutte dal Centre Pompidou, giacché Parigi fu una città centrale nel percorso di vita del pittore: non a caso la curatrice della mostra – promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group – è Angela Lampe, storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi, in collaborazione con Ada Masoero.

La prima parte della retrospettiva è dedicata a quelle opere in cui Kandinsky non era ancora un pittore astratto, ma si avvicinava di più all’Impressionismo francese: è allora interessante scoprire come le sue doti fossero raffinate e delicate già da allora, in quegli scorci del parco di Saint-Cloud, o dei mulini dell’Olanda. Ai quadri di Palazzo Reale fanno da sfondo e da contesto le più importanti città dell’epoca: Parigi, Berlino, Monaco, Mosca, seguendo di volta in volta le influenze tardo-impressioniste, le linee del Bauhaus (specialmente dal 1921 al 1933), fino a quell’astrattismo che tanto lo caratterizzò e di cui lui stesso scrisse nei vari saggi prodotti nel corso della vita.

L’ultima parte della mostra dà il meglio di sé con un tripudio di opere dalle grandi dimensioni e dai colori intensi, seppur sempre delicati: Kandinsky è ormai pienamente padrone della propria arte, tanto da produrre ora capolavori come Composizione IX, Ammasso regolato e lo splendido Azzurro cielo.

Informazioni utili:

www.kandinskymilano.it