Manuel Bortuzzo: ecco chi ha sparato alla promessa del nuoto italiano

I due aguzzini hanno confessato nel pomeriggio di martedì 6 febbraio: si sono presentati negli uffici della Questura di Roma, con i loro avvocati, e hanno raccontato la verità

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 7 febbraio 2019

Manuel Bortuzzo: ecco chi ha sparato alla promessa del nuoto italiano
Foto: Facebook

Si chiamano Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano i responsabili dell’agguato a Manuel Bortuzzo. Il nuotatore 19enne di Treviso, promessa del nuoto italiano, è stato ferito a piazza Eschilo, all’Axa, con un colpo di pistola che gli ha lesionato il midollo, facendogli perdere l’uso delle gambe. I due aguzzini hanno confessato nel pomeriggio di martedì 6 febbraio: si sono presentati negli uffici della Questura di Roma, con i loro avvocati, e hanno raccontato la verità.

Due amici nella vita e in rete

Daniel Bazzano, 25 anni, e Lorenzo Marinelli 24, vivono entrambi ad Acilia, un quartiere alle porte di Roma, sono amici nella vita reale e anche sui social, dove hanno diverse foto insieme. Entrambi sfoggiano pose e atteggiamenti da bulli, eppure tutti e due hanno figli. I loro corpi sono completamente tatuati come due tele d’artista.

Lorenzo si è sposato con la sua fidanzata storica, mentre Daniel convive. La loro amicizia però è rimasta sempre salda.

Marinelli sembrava essersi un po’ calmato dopo la nascita del suo bambino i primi di gennaio. Il suo è un cognome pesante: Stefano Marinelli, pare fosse lo zio, era il boss di Acilia, legato ai clan Guarnera e Iovine, morto a gennaio del 2017, a Rebibbia dove stava scontando una condanna per detenzione e spaccio di stupefacenti.

La rabbia sui social 

Dopo la confessione dei due giovani bulli, sui profili social di Daniel e Lorenzo è scoppiato il caos, una vera e propria tempesta di commenti ricolmi di rabbia, insulti e minacce. ‘Siete buoni solo a fare figli ma poi a mantenerli onestamente non se ne parla proprio’; ‘A Manuel le gambe per camminare chi gliele restituisce… maledetti… ergastolo!’, e poi ancora: ‘Avete rovinato la vita a un ragazzo, dovete marcire in galera’, ‘Per quale motivo giocate a fare i boss?’.