‘Lasciate pulito non siamo a Napoli’, spuntano cartelli sui cassonetti a Pordenone

''A Pordenone si è consumato l’ultimo atto di inciviltà razzista contro Napoli''

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 8 gennaio 2019

‘Lasciate pulito non siamo a Napoli’, spuntano cartelli sui cassonetti a Pordenone

In un video girato a Pordenone e diffuso da Francesco Borrelli, Consigliere regionale dei Verdi, si vedono alcuni cartelli posti sopra un cassonetto e un bidone per l’immondizia, che recano messaggi razzisti giudicati offensivi nei confronti dei napoletani.

Il video dei cassonetti dell’immondizia a cui qualche ignoto cittadino ha attaccato cartelli con scritto: “Lasciate pulito non siamo a Napoli” è stato diffuso sui social da Borrelli ma anche da Gianni Simioli, conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte.

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Cassonetti dell’immondizia con cartelli “Lasciate pulito non siamo a #Napoli” a #Pordenone. Borrelli e Simioli: “Siamo di fronte all’ennesimo atto #incivile contro la città. La colpa è anche di una certa politica che minimizza, dimenticando la funzione pedagogica”“A Pordenone si è consumato l’ultimo atto di inciviltà razzista contro Napoli”. Così il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore del “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli sul caso dei cartelli recanti il messaggio ‘Lasciate pulito non siamo a Napoli’ apparsi sui cassonetti dell’immondizia della cittadina friulana. “Oramai gli atti discriminatori nei confronti della città sono una triste abitudine. A prescindere da chi li abbia applicati, è assurdo che non siano stati immediatamente rimossi. Anzi, per evitare che si rovinassero, sono stati inseriti in delle folder. Il razzismo è uno dei principali problemi di questo Paese. Si tratta di un fenomeno grave, con il quale è arrivato il momento di fare i conti. Non è più possibile minimizzare come tenta di fare una certa politica. La notizia arriva a meno di ventiquattro ore dalle dichiarazioni di Salvini che, nonostante la vergogna di Inter-Napoli, continua a sostenere che non è il caso di sospendere le partite in caso di cori razzisti”.“Peccato – proseguono Borrelli e Simioli – che la situazione sia oramai fuori controllo. A Marola di Torri di Quartesolo, nel Vicentino, si sono uditi cori discriminatori durante una partita di prima categoria. Anche i bambini presenti sono stati coinvolti in questo atto vergognoso”. “Crediamo che la politica ha il compito di ritrovare la funzione pedagogica e di dare il buon esempio. Che credibilità può avere un ministro che intonava cori razzisti e ora cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto? La Lega dei Salvini, Borghezio, della consigliera leghista che inneggiava ai vulcani del sud non possiede i rudimenti per affrontare un fenomeno di cui è causa. Non resta che sperare in un rinnovamento politico in quelle aree che permetta di ritrovare civiltà e coesione”.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Martedì 8 gennaio 2019

‘A Pordenone si è consumato l’ultimo atto di inciviltà razzista contro Napoli’

E’ così che ha commentato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli la vicenda dei cartelli con il messaggio ‘Lasciate pulito non siamo a Napoli’ apparsi sui cassonetti dell’immondizia della cittadina friulana.

”Siamo di fronte all’ennesimo atto incivile contro la città. La colpa è anche di una certa politica che minimizza, dimenticando la funzione pedagogica”, sottolinea sui social: ”Oramai gli atti discriminatori nei confronti della città sono una triste abitudine. A prescindere da chi li abbia applicati, è assurdo che non siano stati immediatamente rimossi. Anzi, per evitare che si rovinassero, sono stati inseriti in delle folder”.

Il Consigliere ribadisce che: ”Il razzismo è uno dei principali problemi di questo Paese. Si tratta di un fenomeno grave, con il quale è arrivato il momento di fare i conti. Non è più possibile minimizzare come tenta di fare una certa politica. La notizia arriva a meno di ventiquattro ore dalle dichiarazioni di Salvini che, nonostante la vergogna di Inter-Napoli, continua a sostenere che non è il caso di sospendere le partite in caso di cori razzisti”.

“Peccato – proseguono Borrelli e Simioli – che la situazione sia oramai fuori controllo. A Marola di Torri di Quartesolo, nel Vicentino, si sono uditi cori discriminatori durante una partita di prima categoria. Anche i bambini presenti sono stati coinvolti in questo atto vergognoso”.

I due riflettono: ”Crediamo che la politica ha il compito di ritrovare la funzione pedagogica e di dare il buon esempio. Che credibilità può avere un ministro che intonava cori razzisti e ora cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto?”.

GUARDA IL VIDEO SALVINI CANTA IL CORO CONTRO I NAPOLETANI

E concludono: ”La Lega dei Salvini, Borghezio, della consigliera leghista che inneggiava ai vulcani del sud non possiede i rudimenti per affrontare un fenomeno di cui è causa. Non resta che sperare in un rinnovamento politico in quelle aree che permetta di ritrovare civiltà e coesione”.