Arezzo, le bloccano la pensione perché pensano sia morta: la storia di Cristina

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Il Comune aveva inoltrato ad altri enti la notifica della 'scomparsa' della donna su segnalazione dei figli. Con il passaparola, quel termine si è trasformato in 'deceduta'

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 13 dicembre 2018

Arezzo, le bloccano la pensione perché pensano sia morta: la storia di Cristina
Foto: Pixabay

Per l’Inps è morta il 16 novembre scorso, per questo la sua pensione è stata bloccata. E’ l’incredibile storia di Cristina Pierozzi. Da anni vive tra il Senegal e l’Italia. Dopo il decesso del marito ha lasciato l’abitazione ai figli, ma sempre mantenendo la residenza a quell’indirizzo, a Riccio, nel Comune di Cortona. E’ la diretta interessata a raccontare i dettagli della paradossale vicenda.

Per l’Inps Cristina era morta

Per Cristina la pensione è l’unica forma di sostentamento. L’ultima volta però qualcosa è andato storto con l’accreditamento. Lei si trovava in Senegal: ‘Ogni inizio del mese mi viene accreditata la pensione. Come faccio d’abitudine, ho chiamato ai primi di dicembre per chiedere se fosse tutto a posto e mi è stato risposto di sì. Per avere i soldi a disposizione devo spostarmi e andare in un ufficio a 15 chilometri da casa. Bene, quando ci sono andata, il 3 dicembre scorso, mi hanno detto che i soldi non c’erano. Abbiamo cercato di capire come mai, fino a quando dall’Italia non è arrivata la spiegazione: per l’Inps io sono ufficialmente morta’.

Dal comune la verità sul suo decesso

Anche la banca, in una mail, confermava il blocco del conto per avvenuto decesso. A quel punto Cristina è stata costretta a rientrare in Italia, per verificare di persona cosa fosse successo. La donna si è rivolta alla banca, all’Inps e poi al Comune di Cortona dove finalmente è riuscita a scoprire l’arcano del suo decesso: ‘Purtroppo, con i miei figli c’è stata una battaglia legale proprio per via della casa. Quando il procedimento si è concluso, sono andati in Comune dichiarando che non abitavo più in quell’edificio e che non sapevano dove fossi. Il tutto senza avvertirmi e senza dare riscontro alle lettere e alle raccomandate che arrivavano a quell’indirizzo. Dopo un anno, il 16 novembre appunto, il Comune mi ha dichiarata persona scomparsa’.

Peccato che la parola ‘scomparsa’ nelle varie comunicazioni inoltrate dal Comune ad altri enti si è trasformata in ‘deceduta’. ‘Adesso dovrò trovare un’altra soluzione, intanto dimostrare a tutti di essere viva e poi trovare una casa per prendere la residenza in Italia. Per fortuna mi hanno aiutata in tanti, amici soprattutto. La mia pensione non è un granché e questo viaggio in Italia non era in programma. Sono molto amareggiata da tutta questa vicenda’.