Verona: 12enne si suicida buttandosi dalla finestra dopo una lite per i brutti voti a scuola

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Per aiutare i compagni della dodicenne e i genitori a elaborare il lutto, verranno loro affiancati psicologi che li potranno seguire e supportare durante queste delicate fasi che seguono la tragica scomparsa della ragazza.

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 12 dicembre 2018

Verona: 12enne si suicida buttandosi dalla finestra dopo una lite per i brutti voti a scuola
Foto Pixabay

Aveva 12 anni e un disagio profondo che dopo un litigio in famiglia si è trasformato nel desiderio di farla finita. A mettere fine alla sua giovanissima vita è stata una ragazzina che viveva a Verona, e che dopo una discussione con i genitori causata dai brutti voti presi a scuola ha scavalcato la finestra del bagno di casa e si è buttata giù.

Ma i voti brutti a scuola non sono gli unici motivi che hanno indotto l’adolescente a suicidarsi. La polizia ha escluso che il gesto estremo possa dipendere da discriminazioni o fenomeni di bullismo subiti dalla ragazza. Il dolore insostenibile della ragazza potrebbe però essere stato acuito dal “poco dialogo in casa, dal substrato culturale, dal contesto religioso”, da una relazione “acerba ma comunque complicata con un coetaneo”, secondo gli inquirenti.

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Quelle emozioni difficili da gestire

Ad ogni modo la ragazzina si è buttata giù dal quarto piano di casa sua, lasciando la famiglia nello sconforto. “Da adulti vediamo questi gesti come incomprensibili e ingiustificati. Ma dobbiamo capire che a quell’età, che racchiude una fase molto complessa, sono la soluzione alla disperazione”, spiega la psicologa Giulia Guadagnini – responsabile del punto di ascolto per le emergenze e il disagio scolastico a Verona – intervistata dal Corriere.

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“Ogni gesto estremo, soprattutto a questa età, nasconde un mondo complesso e da comprendere, una realtà a parte”, spiega ancora l’esperta che sottolinea come sia difficile capire le proprie emozioni durante la crescita, quelle emozioni “che nella preadolescenza non si riescono a gestire”. “A 12 anni non si è più bambini, quindi si iniziano a conoscere alcune realtà terribili, ma non si è ancora adulti e non si sa come gestire il dolore interiore. Ogni gesto simile va rispettato”.

Per aiutare i compagni della dodicenne e i genitori a elaborare il lutto, verranno loro affiancati psicologi che li potranno seguire e supportare durante queste delicate fasi che seguono la tragica scomparsa della ragazza.