Suocera detective incastra il genero: ‘Sei tu a rubare i soldi dal portafoglio’

Rubava periodicamente i soldi alla suocera. Esasperata, la donna si è ingegnata e ha trovato il modo di incastrarlo con tanto di prove

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 25 ottobre 2018

Suocera detective incastra il genero: ‘Sei tu a rubare i soldi dal portafoglio’
Foto Pixabay

Una donna che vive in Val Trompia, in provincia di Brescia, è riuscita a scoprire chi era l’autore dei numerosi furti di banconote che lamentava nell’ultimo periodo. Esasperata dalla sottrazione del denaro, ha deciso di improvvisarsi ‘detective’ e ha messo in atto un piano per smascherare il colpevole. Alla fine della sua ‘indagine’, ha scoperto che il ladro era il genero, o meglio il fidanzato della figlia.

La sessantenne stanca dei ripetuti furti di denaro effettuati direttamente dalla sua borsa, ha cercato di raccogliere prove per incastrare il responsabile.

Così ha acquistato e piazzato alcune microcamere in casa. Una l’ha posizionata nella stanza da letto dove teneva la sua borsetta con dentro il portafogli.

Quando il ladro ha provato nuovamente a sfilare alcune banconote, le telecamere lo hanno inquadrato perfettamente. E la signora ha avuto così la certezza che a prelevare i suoi soldi era il fidanzato della figlia, un uomo bergamasco di 42 anni.

L’uomo era rimasto solo in casa, la fidanzata e la mamma di lei erano uscite. Così lui si è sentito sicuro e ha sottratto il denaro della suocera, pensando di farla franca anche in questa occasione.

Ma la donna aveva escogitato il piano nei dettagli, segnando anche le banconote messe nella borsetta e rubate dal ladro. I due pezzi di 50 euro ‘segnati’ prelevati alla signora sono infatti stati ritrovati nell’auto del fidanzato della figlia. A eseguire i controlli sono stati i carabinieri allertati dalla donna.

Nonostante il video che lo inchioda alle sue responsabilità, il 42enne avrebbe anche cercato di negare ogni addebito. Ma alla fine per lui sono scattate le manette. L’arresto è stato convalidato lunedì. Per la sentenza bisogna aspettare dicembre, data a cui è stata rimandata l’udienza. Dalle tasche della signora in tutto sarebbero spariti ben 2000 euro.