Ragusa: si indaga sull’omicidio di Maria Zarba, 66enne uccisa in casa

Il cadavere della donna è stato trovato nella serata di giovedì dal nipote della vittima, che era andato a trovare la nonna.

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 12 ottobre 2018

Ragusa: si indaga sull’omicidio di Maria Zarba, 66enne uccisa in casa
Inquirenti all'esterno dell'abitazione dove la donna di 66 anni è stata trovata morta a Ragusa/ANSA

Nella serata di giovedì 11 ottobre una donna di 66 anni è stata trovata morta nella sua casa di via Hodierna nel centro storico di Ragusa. Il particolare che ha subito fatto parlare di probabile omicidio è che la donna aveva il cranio fracassato. Sul posto, oltre alle volanti della polizia sono arrivati gli uomini della Squadra Mobile e della polizia scientifica per effettuare prelievi utili alle indagini. Dai primi rilievi gli inquirenti tendono ad escludere l’ipotesi della rapina, ma al momento non si hanno notizie più certe. La donna era molto conosciuta a Ragusa e la comunità è rimasta sconvolta da questo ennesimo fatto di cronaca nera.

A Ragusa si indaga per omicidio

La domanda alla quale gli inquirenti stanno tentando di dare una risposta è ‘chi ha ucciso Maria Zarba’? La donna, 66 anni, sposata ma separata, è stata trovata in un lago di sangue, priva di vita, nella sua casa di via Hodierna, nel centro storico di Ragusa. Aveva il cranio fracassato.

A trovare il corpo senza vita della donna è stato il nipote, che era andato a trovare la nonna nella serata di giovedì. L’uomo ha immediatamente chiamato i soccorsi ma gli uomini del 118 nulla hanno potuto per rianimarla. Hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Nel quartiere la signora Maria era conosciuta perché molto attiva nella comunità cristiana. Era una fedele molto religiosa e ministrante. Aiutava cioè sacerdoti e diaconi durante le liturgie e portava anche la comunione a domicilio, ad esempio alle persone malate.

La sua casa era molto frequentata da amici e altri parenti. Lascia quattro figli, due maschi e due femmine, tutti residenti fuori da Ragusa per lavoro. Gli inquirenti stanno interrogando tante persone per poter aggiungere elementi importanti alle indagini. Da quanto trapela si sarebbe esclusa l’ipotesi della rapina poiché dalla casa non mancherebbe nulla. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giulia Bisello.