Foggia, migrante ammanettato alla ruota di un’auto della Polizia: spunta il video

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha già ordinato l'espulsione del 26enne, richiedente asilo

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 11 ottobre 2018

Foggia, migrante ammanettato alla ruota di un’auto della Polizia: spunta il video
Foto: Ansa

Spunta sul web il video dell’arresto del 26enne gambiano Omar Jallow, avvenuto lo scorso 5 ottobre, quasi in contemporanea con la decisione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini di espellere il migrante che aveva chiesto asilo politico al nostro Paese. ‘Protezione negata! Fuori dall’Italia questi delinquenti finti profughi’, ha dichiarato il leader della Lega. Le immagini però mostra un racconto diverso.

Nelle immagini riprese con un cellulare si vede il 26enne gambiano ammanettato alla ruota di una volante della Polizia. E’ a terra, dolorante con un braccio insanguinato. Al suo fianco, poggiato sull’auto, un poliziotto con la divisa sporca di fango. Sono nelle campagne di Borgo Mezzanone (in provincia di Foggia), intorno ci sono diversi migranti che urlano: ‘Lasciatelo stare, non è un animale’.

BORGO MEZZANONE (FG): VIDEO E TESTIMONIANZE SBUGIARDANO LA VERSIONE DELLA POLIZIA SULL’ARRESTO DI VENERDÍ SCORSO.

Secondo il SAP, le esternazioni di Salvini e della Lega, e tutti i media, venerdì scorso sulla pista adiacente al CARA di Borgo Mezzanone una cinquantina di persone hanno accerchiato due poliziotti impegnati ad inseguire un ragazzo, anche lui residente nella baraccopoli, “colpendoli ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti”. Ovviamente i soliti sciacalli, ministro dell'Interno in testa, non hanno esitato a cavalcare la notizia per invocare espulsioni immediate e proseguire nella campagna di criminalizzazione degli immigrati che li contraddistingue da sempre. Repubblica, per parte sua, agita inspiegabilmente lo spauracchio del caporalato, da tempo ormai un passepartout del giornalismo sensazionalista per fomentare bassi istinti e incrementare le vendite e gli accessi. Peccato, però, che questa comoda versione sia smentita non soltanto dalle testimonianze dei presenti, ma dai numerosi video che questi hanno avuto la prontezza di girare durante la concitata fase dell'arresto. Ve ne proponiamo uno, che dimostra come non ci sia stata alcuna “vile aggressione”, ma semplicemente un tentativo di scongiurare l'arresto brutale di una persona trascinata per diversi metri, mentre era già ammanettata, e poi legata alla ruota posteriore della volante della Polizia. I presenti protestano animatamente contro il trattamento inflitto all'arrestato, urlando “non è un animale!”, ma a parte cercare di strapparlo dalle grinfie degli agenti non azzardano altro. Se poi gli agenti sono rimasti feriti, come sostengono le prognosi, diversi testimoni affermano che questo sia stata la conseguenza di un incidente avvenuto successivamente alla ripartenza della volante, che correva a folle velocità per allontanarsi dalla pista. Contro chi pensa che la legge abbia sempre ragione, e che gli immigrati, specialmente se vivono nei ghetti, siano tutti pericolosi criminali, noi stiamo dalla parte di chi subisce le ingiustizie della legge e del suo braccio armato, tutti i giorni.

Pubblicato da Comitato Lavoratori delle Campagne su Mercoledì 10 ottobre 2018

La decisione del ministro dell’Interno arriva, dopo la denuncia del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, nella quale si parla di aggressione di 50 migranti ai danni degli agenti, per impedire l’arresto del gambiano. Calci, pugni e oggetti contundenti utilizzati contro due agenti. La prognosi per costoro è di 15-30 giorni.

I filmati, resi pubblici dal comitato lavoratori Campagne in lotta e dalla testata online’Terre di frontiera sono però in contrasto con le dichiarazioni del Sap.

‘Nessuno, giuro nessuno ha picchiato poliziotti. Quando la polizia è arrivata,  ha inseguito Omar e per mettergli le manette lo ha buttato a terra, tra i cumuli di rifiuti fatti per la maggior parte da bottiglie di vetro. Lui è caduto e si è fatto male. Ha cercato di non farsi mettere le manette e si è agitato tanto. Uno dei poliziotti è caduto insieme a lui per terra. Si è fatto male pure lui alle mani, con vari tagli, si è sporcato il pantalone nell’immondizia ed è andato a finire con la faccia dentro la polvere’. Ha raccontato un migrante che ha assistito alla scena.