Bimba lanciata dal balcone, l’avvocato rinuncia all’incarico: ‘Non posso difendere quel padre’

Per il 49enne, accusato di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, verrà nominato un legale d'ufficio

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 10 ottobre 2018

Bimba lanciata dal balcone, l’avvocato rinuncia all’incarico: ‘Non posso difendere quel padre’
Foto: Ansa

Rinuncia all’incarico l’avvocato Nicola Cervellera, sarà quindi nominato un legale d’ufficio. Avrebbe dovuto difendere il 49enne che domenica pomeriggio, a Taranto, ha dapprima accoltellato il figlio di 14 anni e poi ha buttato dal balcone del terzo piano la figlia di 6 anni. Fatti troppo gravi per Cervellera che è padre di un bambino di 7 anni. 

Dopo la brutale aggressione del padre il ragazzino di 14 anni ha avuto una prognosi di 15 giorni, mentre la sorellina è stata sottoposta a due interventi chirurgici, al cervello e all’addome. Le sue condizioni restano gravissime. L’uomo è stato travolto da un raptus di gelosia, dopo che l’ex compagna gli ha confessato di avere una nuova relazione.

L’avvocato che avrebbe dovuto assisterlo in tribunale ha scelto di lasciare l’incarico. ‘Ho un bambino di 7 anni e per motivi etici non me la sento di difendere chi è accusato di una cosa del genere. Dopo l’interrogatorio di mercoledì mattina lascerò l’incarico. L’avrei fatto subito, ma non c’erano i tempi per la nomina di un avvocato d’ufficio’. Ha spiegato il legale a Il Corriere della Sera.

L’indagato, attualmente accusato di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, aveva nominato Cervellera come legale, poiché già in precedenza lo aveva assistito. ‘Si trattava di maltrattamenti in famiglia, questa è una cosa diversa’, ha sottolineato il legale.