Shock a Crotone: bambino disabile tenuto con la faccia al muro e di spalle ai compagni

'Degli accadimenti relazionerò alle autorità competenti, perché non è tollerabile che un santuario della tutela e della formazione dei nostri bambini divenga, invece, luogo di tortura', ha dichiarato il garante per l'Infanzia

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 28 settembre 2018

Shock a Crotone: bambino disabile tenuto con la faccia al muro e di spalle ai compagni
Foto Pixabay

Vicenda shock a Crotone: un padre ha scoperto che suo figlio disabile, in classe, veniva tenuto con la faccia rivolta verso il muro e di spalle ai suoi compagni. Un posizionamento del tutto privo di senso logico per il piccolo, che le insegnanti hanno giustificato come ‘un esperimento voluto dalla maestra di sostegno’. Immediato l’avvio da parte dell’istituto, una primaria di Crotone, della procedure necessarie per sanzionare i responsabili della vicenda.

Il padre della piccola vittima si era accorto un giorno per caso che il figlio si trovava in quella ‘strana’ posizione all’interno della classe, poi nel tempo ha notato che il fatto si ripeteva. Il garante per l’Infanzia della Regione Calabria, Antonio Marziale, su richiesta del padre, è intervenuto subito denunciando pubblicamente l’accaduto su Facebook. Nel contempo, il dirigente scolastico ha avviato le procedure per sanzionare i responsabili.

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‘La scuola deve intervenire, proprio per salvaguardare la dignità umana e professionale di quanti vi lavorano, nella stragrande maggioranza con perizia e cura’, ha dichiarato Marziale.

‘Degli accadimenti relazionerò alle autorità competenti, magistratura minorile in primo luogo, perché non è tollerabile che un santuario della tutela e della formazione dei nostri bambini divenga, invece, luogo di tortura. I genitori hanno il diritto di essere sicuri che i figli sono custoditi con amore. Chi non è in grado di garantire questa sicurezza, cambi mestiere’, ha poi concluso il garante.