Ponte di Genova: il fegato di una giovane vittima salva la vita a un uomo di Padova

I medici sono arrivati in mattinata a Genova, hanno espiantato l'organo e sono ripartiti diretti a Padova col fegato sotto ghiaccio. Alle 13.30 è iniziato il trapianto che si è concluso con successo alcune ore dopo

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 22 agosto 2018

Ponte di Genova: il fegato di una giovane vittima salva la vita a un uomo di Padova
Ponte Morandi, Genova / ansa

Nell’immenso dolore che ruota attorno alla tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova, fa capolino una storia a lieto fine: una giovane vittima del terribile incidente ha restituito la speranza di una nuova vita a un uomo di Padova. I genitori del ragazzo deceduto (che hanno chiesto l’assoluto riserbo sulla sua identità) hanno avuto la lucidità e la generosità di acconsentire all’espianto del fegato dal corpo del figlio, affinché potesse salvare una persona in lista d’attesa di trapianto. Del giovane sono stati donati anche i reni.

Una volta ottenuto il consenso dai genitori, è subito partita la cordata di solidarietà tra due grandi città del nord Italia, Genova e Padova: nella notte tra il 18 e il 19 agosto, il fegato donato è tornato a funzionare nel corpo di un’altra persona.

Gli operatori della Croce Verde hanno raccontato a Il Mattino di Padova: ‘Era quasi mezzanotte quando ho ricevuto la chiamata. Alla tivù passavano ancora una volta le immagini dell’immane tragedia del Ponte Morandi. Conosciamo il nostro mestiere e non c’è stato bisogno di grandi spiegazioni, si doveva partire entro mezz’ora, dal pronto soccorso centrale dell’Azienda ospedaliera alla volta di Genova. In fretta. Non c’è stato tempo da perdere. I chirurghi li conosciamo bene, si tratta solo di salire sul mezzo e partire velocemente, con l’attrezzatura pronta’.

I due autisti e l’équipe medica sono arrivati a Genova alle 4 del mattino, dopo l’operazione di espianto, intorno alle 10.00 sono ripartiti con il fegato sotto ghiaccio diretti all’ospedale di Padova. Alle 13.30 è iniziato il trapianto che si è concluso con successo alcune ore dopo.

‘In un momento di grande rabbia e di accuse incrociate i familiari di questa persona hanno avuto la forza di pensare ad altre vite e questo è un atto di grande altruismo’, ha dichiarato al Corriere della Sera il professor Umberto Cillo, direttore della Chirurgia Epatobiliare e Centro Trapianti di Fegato al Policlinico di Padova, che con la sua équipe ha eseguito il trapianto.