Strage del torrente Raganello: aperte due inchieste

L'obiettivo è individuare i responsabili della tragedia che ha portato alla morte 10 escursionisti travolti dalla piena improvvisa e feroce del torrente calabrese

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 22 agosto 2018

Strage del torrente Raganello: aperte due inchieste
Gole del Raganello / ansa

Il bilancio della tragedia delle Gole del Raganello in Calabria si ferma a 10 vittime, 11 persone ricoverate, di cui 6 in gravi condizioni (ci sarebbe anche una bambina) e 3 dispersi. Una ventina di persone invece sono state tratte in salvo. Ora è il momento di indagare sull’accaduto: sono state aperte due inchieste, una giudiziaria coordinata dalla procura di Castrovillari e una amministrativa annunciata ieri dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. L’obiettivo è individuare le responsabilità che hanno provocato la morte di dieci escursionisti travolti dalla piena improvvisa e violenta del torrente Raganello.

Le salme verranno sepolte domani e intanto Civita si interroga sul proprio futuro: ‘Chi ci verrà più nelle gole, tra la paura per quello che è successo e le regole che metteranno?’.

La piena del Raganello: la dinamica della tragedia

Nel pomeriggio di domenica 20 agosto l’inaspettata piena del torrente Raganello a Civita, nel Pollino, in provincia di Cosenza, ha travolto alcuni gruppi di escursionisti. Subito è stato lanciato l’allarme e immediato è stato l’intervento di uomini e mezzi della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, del Soccorso Alpino del Pollino, dei carabinieri forestali e della guardia di finanza.

Una parte degli escursionisti è riuscita a mettersi in salvo arrampicandosi su alcuni massi. In tutto sono state recuperate 23 persone, tra le quali c’erano due bambini in ipotermia, che sono state subito trasportate nell’ospedale di Cosenza con l’eliambulanza. Nella gola del Raganello in quegli istanti si trovavano 15 persone di un’escursione organizzata dalla società Raganello tour, nonché altre 18 persone che si erano avventurate in autonomia. Eppure la protezione civile aveva emanato un bollettino di allarme.

La difficoltà delle ricerche

Gole del Raganello

Il capo della Protezione civile calabrese Carlo Tansi ha spiegato a proposito degli escursionisti coinvolti della tragedia: ‘La difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all’appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi sono cinque e Molte segnalazioni sono pervenute nella notte al nostro numero verde (88222211). Tutte le vittime sono state identificate e, al momento, le persone ricoverate sono undici e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi (cinque) e uno a Rossano. Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte. Con la luce del giorno è più facile procedere’.

‘Le ondate di piena nel torrente Raganello ci sono spesso d’inverno, ma non era mai capitato d’estate, quando il torrente è molto frequentato dai turisti. Oggi, invece, afferma il soccorritore, l’ondata di piena è arrivata all’improvviso e il livello del torrente ha raggiunto i due metri, due metri e mezzo. Era impossibile accorgersene perché in quel tratto non stava nemmeno piovendo’, ha chiarito Luca Franzese, responsabile del Soccorso Alpino della Calabria.