Incidente mortale sul lavoro: operaio interinale trovato morto in un cementificio

Chi rischia di più sono i precari e i dipendenti di ditte appaltatrici, ciò che accomuna queste storie è la scarsa attenzione alla sicurezza, fondamentale per evitare tragedie che ormai sono all'ordine del giorno. Seguono altri recenti casi di morti bianche in Italia

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    buzzi unicem
    FOTO | buzziunicem.it

    Un operaio di 37 anni, originario di Taranto ma che viveva insieme alla famiglia a Ragogna, in provincia di Udine, è stato trovato morto il 7 agosto all’interno del cementificio della Buzzi Unicem a Fanna. L’uomo era un lavoratore dipendente di una ditta esterna che si occupa di montaggi di attrezzature meccaniche e quello era il suo primo giorno di lavoro nel cementificio. L’autopsia chiarirà le cause della morte dell’operaio, anche se, visto che non sono state rinvenute lesioni esterne, è possibile che il lavoratore abbia avuto un malore per il caldo oppure che, nelle procedure di sostituzione di un macchinario, di cui si stava occupando, possa essere rimasto folgorato da una scarica elettrica ad alta tensione. Carabinieri e ispettori dell’Azienda sanitaria hanno proceduto alle verifiche del corretto rispetto delle misure di sicurezza all’interno dello stabilimento, ma per saperne di più sulle cause della morte dell’operaio occorrerà aspettare i risultati dell’autopsia.

    Purtroppo questo è solo uno dei casi recenti di lavoratori che hanno perso la vita sul posto di lavoro: per leggere altri recenti casi di morti bianche in Italia, prosegui a sfogliare le pagine.

    Operaio schiacciato da una lastra di metallo in Friuli

    andrea fellet
    FOTO | Andrea Fellet

    In Friuli lunedì 16 luglio è morto un operaio dopo essere stato schiacciato da una pesante lastra di metallo. L’incidente si è verificato alle officine meccaniche Cimolai, azienda specializzata in carpenteria metallica che si trova a Roveredo in Piano, nella provincia di Pordenone. La vittima, Andrea Fellet, aveva 53 anni e viveva a Roveredo. Nella stessa giornata, un operatore ecologico della Falzarano Ecologia srl è morto investito dal suo furgone-compattatore. Il 54enne Michele Lorusso stava lavorando nei pressi dello stadio di Conversano, Bari, era sceso per verificare un guasto quando il mezzo, per cause da accertare, ha ripreso improvvisamente la marcia.

    Operaio di 32 anni muore pressato dal macchinario in un pastificio nel Casertano

    Aniello bruno
    FOTO | Facebook / Aniello Bruno

    Aniello Bruno lavorava in un pastificio a Polvica di Nola, San Felice a Cancello, in provincia di Caserta. Aveva 32 anni. L’incidente sul lavoro è accaduto nel pomeriggio del 12 luglio. E’ rimasto schiacciato da un macchinario utilizzato per gli imballaggi. Aniello era un operaio esperto e aveva deciso di bloccare il rullo degli imballaggi dei pacchi di pasta per mettere a posto alcuni pacchi non perfettamente allineati. Per motivi ancora da accertare, la macchina pressatrice si è rimessa in funzione nonostante il blocco e per lui non c’è stato nulla da fare. Il ragazzo era fidanzato con una giovane laureata da poco e insieme sarebbero dovuti partire in vacanza per la Thailandia.

    Quello di Aniello è l’ultimo caso di morte sul lavoro avvenuta in Italia. Possiamo dire che quest’anno è iniziato nel peggiore dei modi: il 16 gennaio a Milano quattro operai sono morti per asfissia alla Lamina, una piccola azienda metalmeccanica. Due giorni dopo a Brescia, un ragazzo di 19 anni è rimasto incastrato con la manica del maglione in un tornio, sotto agli occhi del padre, titolare dell’azienda, che nulla ha potuto per salvare la vita al figlio risucchiato dal macchinario. E purtroppo, come dimostrano le altre notizie di cronaca che seguono, la conta dei morti sul lavoro è lunga.

    Massa Carrara, operaio muore schiacciato da un blocco di marmo

    luca savio
    FOTO | Facebook

    L’11 Luglio 2018 Luca Savio, un operaio di 37 anni, è morto schiacciato da un blocco di marmo mentre sta lavorando in un deposito a Marina di Carrara.

    Il blocco era stato posizionato a terra quando ma essendo irregolare si è spostato e ha colpito l’uomo al torace. L’operaio, che lascia moglie e un figlio piccolo, era un dipendente di una ditta di autogru e per questo lavoro aveva firmato un contratto di soli 6 giorni per un compenso di circa 200 euro.

    Luca Savio aveva fatto diversi lavori, tra cui il pizzaiolo, poi era tornato al settore del marmo per guadagnare qualcosa di più quando aveva saputo che la compagna era incinta

    Padova, operaio muore il primo giorno di lavoro

    Lavoro incidenti e morti bianche
    / Ansa

    Sempre l’11 luglio un altro operaio di 45 anni originario di Modena, al suo primo giorno di lavoro in una ditta a Campodarsego nel padovano, è morto nell’azienda Maus che produce macchine sbavatrici, torni verticali e macchine molatrici.

    La vittima dell’incidente è caduto da una impalcatura alta tre metri ed è morto all’istante, era il titolare di una ditta metalmeccanica in appalto all’interno della Maus. Stando a quanto riportano i sindacati, non aveva le attrezzature necessarie di sicurezza.

    Napoli, cameriere cade nel vuoto per pulire l’ascensore

    Salvatore Caliano
    FOTO | Facebook

    Il 10 luglio un giovane di 21 anni, Salvatore Caliano, figlio del calciatore Gigi Caliano è morto cadendo nel vuoto per pulire l’ascensore in un palazzo di via Duomo, a Napoli.

    Il 21enne lavorava in un bar del centro partenopeo, ma aveva accettato di pulire il lucernario dell’ascensore per guadagnare 35 euro.

    Taranto: operaio di una ditta appaltatrice muore all’Ilva

    Angelo Raffaele Fuggiano
    / Ansa

    Il 17 maggio Angelo Raffaele Fuggiano, 28 anni, operaio dipendente della Ferplast, azienda appaltatrice all’Ilva di Taranto, muore mentre eseguiva lavori di manutenzione nella sala argani di una gru.

    Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore, sarebbe stato colpito da una carrucola dopo il cedimento di una fune.

    Monfalcone, operaio 19enne muore schiacciato da un carico

    Matteo Smoilis

    Matteo Smoilis, operaio di 19 anni è morto schiacciato da un carico del peso di circa 700 kg mentre lavorava alla Fincantieri di Monfalcone (Gorizia).

    L’incidente è avvenuto sotto gli occhi del padre e del fratello maggiore, che purtroppo non hanno potuto fare niente per salvarlo. Il giovane lavorava per la ditta di proprietà della famiglia che aveva vinto un appalto esterno per Fincantieri.

    Brescia, operaio 19enne muore incastrato in un tornio davanti al padre

    luca lecci

    Luca Lecci, un operaio della Elettronica Lg di 19 anni, è morto il 18 gennaio 2018 a Rovato, in provincia di Brescia, schiacciato da un tornio nel quale si era impigliato con la manica del maglione.

    Il grave incidente è avvenuto sotto gli occhi di suo padre, che nulla ha potuto fare per fermare la macchina.

    Morti bianche sul lavoro: in esposizione a Milano le tute di Benvenuto
    Milano, installazione di Gianfranco Angelico Benvenuto “100 sogni morti sul lavoro” , 100 tute vuote che diventano il simbolo della prevenzione degli incidenti sul lavoro / Ansa

    Nel 2017 hanno perso la vita – ufficialmente – 1.115 lavoratori (più 1,1% sul 2016). Il 2018 rischia di essere ancora peggiore, in percentuale: secondo i dati raccolti dall’Osservatorio indipendente di Bologna sono 389 i morti sui luoghi di lavoro dei primi cinque mesi dell’anno, come confermato dall’Inail. E dalla conta mancano coloro che hanno perso la vita nel tragitto casa-lavoro e viceversa.