Bebe Vio nel mirino dei no vax: ‘L’unica disabile per cui non provo rispetto’

La campionessa paralimpica è stata attaccata con commenti al vetriolo

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 8 agosto 2018

Bebe Vio nel mirino dei no vax: ‘L’unica disabile per cui non provo rispetto’

Il popolo dei no vax sui social prende di mira l’atleta paralimpica Bebe Vio, che da tempo si è schierata a favore delle vaccinazioni, esortando tutti a sottoporre i bambini e gli adulti che hanno bisogno alle vaccinazioni. La campionessa sportiva, lo ricorderete, ha subito l’amputazione degli arti dopo aver contratto l’infezione della meningite in tenera età. Quando sui social, qualche giorno fa, ha ripreso a circolare la foto in cui Bebe Vio appare sulla copertina di Rolling Stone e invita tutti a vaccinarsi, i suoi detrattori hanno commentato offendendola in molti modi, anche accusandola di aver sfruttato la sua disabilità per scopi pubblicitari e per ottenere visibilità.

Sotto al post ripubblicato su Facebook, tanti leoni da tastiera non hanno esitato a lasciare pubblicati commenti al vetriolo, e non è la prima volta.

Tra le frasi che si possono leggere, alcune suonano così: ”L’unica disabile per cui non provo minimamente rispetto”; ”Che tristezza strumentalizzata dal sistema e in primis da suo padre!!!” e ancora ”A questa stronza gli porterei tutti i danneggiati da vaccino…mi spiace non ho pietà per nessuno”.

Oppure: ”Gente che per un po’ di potere e lauti compensi si vende l’anima e la dignità. Chi viene utilizzato da queste campagne persuasive in genere appare come vittima o comunque è una persona apparentemente insospettabile e immacolata. Si tratta di precise strategie psicologiche volte a influenzare subdolamente il pensiero della massa. Quindi facciamo attenzione tanto ai lupi quanto alle pecore che consapevoli o manipolate, non ci è dato sapere, si insinuano nella nostra mente per propinarci verità distorte e strumentali”.

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Bebe Vio non ha risposto, al suo posto ci ha pensato il padre, il signor Ruggero Vio, come riportato su Il Gazzettino: ”Sono pubblicità vecchie. Bebe quello che doveva fare l’ha fatto. Ora sulla faccenda dei vaccini non intende entrare più”.

E poi il signor Ruggero infine invita i ”tuttologi del web” a studiare la questione scientifica che sta dietro alla necessità e all’importanza delle vaccinazioni: ”Siamo stati a Siena dove sono stati scoperti i vaccini contro la meningite. Dico solo ai tuttologi del web di alzarsi dalla sedia, scomodarsi e andare a parlare con questi scienziati. Rendetevi conto di tutto lo studio, la cautela, l’impegno che stanno dietro alle scoperte scientifiche. Forse così la smetterete di parlare a vanvera”.