Napoli: arrestato fisioterapista per abusi e foto hot su bimbe autistiche

Fermato con l'accusa di pedofilia, si è giustificato: 'Ma quale orco, praticavo la terapia del solletico'

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 7 agosto 2018

Napoli: arrestato fisioterapista per abusi e foto hot su bimbe autistiche
pixabay / foto

Un fisioterapista di 54 anni è stato arrestato a Napoli per pedofilia in relazione ad abusi sessuali a danni di due bimbe autistiche, mentre in un altro caso è stato accusato di aver scattato foto pedopornografiche. Secondo gli inquirenti, allertati in seguito alla denuncia di una mamma, l’uomo avrebbe palpeggiato le due bambine in zone intime, in differenti sedute, mentre una terza bambina sarebbe stata immortalata in foto equivoche.

La donna che ha denunciato il fisioterapista residente in provincia ma che lavorava in un centro di riabilitazione di Posillipo, lo aveva accusato di abusi sessuali e molestie nei confronti di sua figlia, poi la Procura di Napoli ha scoperto gli altri due casi.

Il professionista, molto noto in città, ha respinto tutte le accuse, sottolineando di non aver mai commesso abusi sulle pazienti del centro di riabilitazione presso cui lavorava e ci tiene a precisare che la struttura non è coinvolta in alcun modo nell’inchiesta.

Durante l’interrogatorio l’uomo ha rigettato quindi ogni accusa, difendendosi a più riprese parlando di ‘terapia del solletico’. Le bambine con problemi relazionali sarebbero state ‘toccate’ solo con questo scopo: “Nel corso degli anni sono riuscito ad instaurare un rapporto di reciprocità con quelle bambine, che inizialmente erano chiuse e del tutto prive di reazioni nei confronti del prossimo. Una delle tecniche usate era il solletico. Somministravo il solletico e lo ricevevo, ovviamente senza sfiorare le parti intime e senza alcuna morbosità: si tratta di una terapia adottata da anni, che dà inizio alle nostre sedute. Se ho sfiorato un parte erogena, l’ho fatto senza accorgermene, magari anche a causa dei ripetuti movimenti delle piccole”.

Per quanto riguarda le foto hot, ha sostenuto di averle scattate per ragioni di lavoro: “nel corso del trattamento, la piccola ha iniziato ad assumere un atteggiamento provocatorio; volevo cristallizzare con alcune foto questa sua condotta, per poi sottoporla a uno studio più approfondito”. Quindi secondo il fisioterapista le immagini della minore scattate mentre era in pose hot dovevano essere mostrate ad altri per migliorare la cura della bambina.

Nonostante le sue versioni sull’accaduto, il fisioterapista napoletano dopo due notti nella cella del carcere di Poggioreale è stato posto agli arresti domiciliari.