Ventimiglia: immigrato senegalese salva due bambini che stavano annegando

Samba da tempo vive e lavora a Ventimiglia in uno stabilimento balneare. Quando ha sentito delle donne urlare ha capito che si trattava di un'emergenza e subito è intervenuto tuffandosi in mare e salvando i piccoli

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 28 giugno 2018

Ventimiglia: immigrato senegalese salva due bambini che stavano annegando
Foto Pixabay

Dalla Liguria arriva una storia a lieto fine, il cui protagonista è un immigrato senegalese: Cheikh Samba Beye, 44 anni, con grande coraggio si è tuffato in mare a Ventimiglia per trarre in salvo due bambini che stavano affogando. I due piccoli sono stati portati a riva sani e salvi. E’ accaduto lo scorso 19 giugno, in uno stabilimento balneare della cittadina nota per il gran numero di immigrati che ospita. In quei bagni Samba lavora come tuttofare. Ora per il suo gesto eroico potrebbe ricevere una medaglia d’oro al valore civile.

Samba era in spiaggia quando a un certo punto ha sentito delle donne urlare e indicare due figure in mare, a quel punto ha capito che si trattava di un’emergenza e non ha perso tempo, si è subito attivato per salvare i due bambini in difficoltà: con poche bracciate li ha raggiunti e riportati a riva. ‘L’unico mio pensiero era che non morissero, mi si sono aggrappati addosso con una forza che non avevo mai visto prima”, ha raccontato l’uomo in un’intervista all’Huffington Post.

La storia di Samba

Samba ha lasciato il Senegal 12 anni fa, per venire in Europa: ha vissuto in Francia, in Spagna e poi è arrivato in Italia dove è stato per diverso tempo a Monza, Busto Arsizio, Milano, Varese, qundi è approdato a Ventimiglia. Non è mai rimasto senza lavoro, ha fatto di tutto, dal cameriere, al badante, passando per il domestico, ora fa il jolly in uno stabilimento balneare della cittadina ligure. Ogni mese spedisce parte del suo stipendio in Senegal, dove si trova la sua famiglia.

I ringraziamenti

La mamma dei due piccoli tratti in salvo ha voluto ringraziare Samba regalandogli un cellulare nuovo visto che il suo si è distrutto durante il salvataggio in mare. Il Comune invece potrebbe premiarlo con una medaglia al valore per il suo gesto. Samba però vorrebbe qualcosa di più, non in senso materiale oviamente: ‘Vorrei che il mio gesto in qualche modo fosse un esempio per quelli che arrivano, ma anche per quelli che accolgono. I migranti devono rispettare le leggi e le persone e non fare casini, i secondi non devono giudicare dal colore della pelle, ma dal cervello, dal cuore, dall’anima, dalla voglia di impegnarsi’.