Roma: ‘5mila euro ai rom che aprono un’attività lavorativa’

L'assessore Balndassare: 'Esiste una terza via sulla questione rom: ed è la strada che stiamo percorrendo: si tratta di un accompagnamento al lavoro attraverso i centri di orientamento'

Pubblicato da Redazione NanoPress Giovedì 28 giugno 2018

Roma: ‘5mila euro ai rom che aprono un’attività lavorativa’
Ansa

Fra chi vorrebbe scacciarli con la ruspa e chi vorrebbe coccolarli nella bambagia dell’assistenzialismo perenne esiste una terza via, quella espressa da Laura Baldassarre, assessore ai Servizi Sociali di Roma che annuncia un contributo di 5mila euro ai rom volenterosi che intendano aprire un’attività lavorativa.

Come riporta Simone Canettieri sul Messaggero, l’assessore Baldassarre spiega che si tratta di un’iniziativa volta a superare il mero assistenzialismo: “Esiste una terza via sulla questione rom: ed è la strada che stiamo percorrendo. Legalità e anche inclusione nella società: ecco perché stiamo attivando tutti gli strumenti possibili, compreso un contributo di 5mila euro per chi apre un’attività. Si tratta di un accompagnamento al lavoro attraverso i centri di orientamento, una misura che abbiamo approvato un anno fa e che intendiamo potenziare”.

Da una parte la carota, dall’altra il bastone: il piano di chiusura del grande campo nomadi Camping River va avanti, se pure a singhiozzo, fra le proteste della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio. Il direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, ha commentato così l’ennesimo intervento di sgombero al Camping River: “Non so le motivazioni che hanno spinto all’intervento, ma quello che mi ha inorridito è la modalità con cui stanno facendo questo sgombero: è disumano e non conforme al principio del rispetto delle persone. I bambini guardavano le loro case distrutte e se non fossero stati rom avrebbero già attivato gli psicologici ed i medici”.

Spiegando la scelta di elargire il bonus ai rom volenterosi, l’assessore Baldassarre, che ha un passato come dirigente dell’Unicef, spiega che occorre “fare una scelta di civiltà” e per questo lancia un appello “a tutti: alle famiglie e soprattutto al mondo dell’associazionismo. Bisogna dire chi si schiera con lo status quo e chi invece vuole cambiare modello. Le comunità religiose possono darci una mano. Per esempio, la prima famiglia che ha accettato il contributo per l’affitto sono Testimoni di Geova”.

L’assessore si riferisce ai bonus economici per quei residenti che accettano di ospitare dei rom a casa loro.

“Una cosa sono le parole, un’altra i fatti, che come stiamo vedendo hanno una loro complessità”, conclude Baldassarre.