Figlio disabile deriso da ragazzine in strada, lo sfogo della mamma su Facebook

Prendono in giro un coetaneo che ha disabilità e che era con la madre in centro a Bergamo, la donna sbotta sul social network raccontando l'increscioso avvenimento

Pubblicato da Redazione NanoPress Giovedì 28 giugno 2018

Figlio disabile deriso da ragazzine in strada, lo sfogo della mamma su Facebook
By Daisy Daisy – shutterstock.com

Una mamma con il proprio figlio in centro Bergamo in un pomeriggio di shopping. Insieme stanno andando a prendere un gelato. Due ragazzine che attraversavano il semaforo insieme a loro si accorgono del fatto che il ragazzino 15enne è disabile (ha una displasia dalla nascita). Bestemmiano, ridono, lo sbeffeggiano imitando la sua camminata. E’ questo che racconta Erika Defendi su Facebook con uno sfogo carico di amarezza che non è passato sotto traccia. Un episodio spiacevole e da cui nasce davvero una lezione di vita.

Erika racconta di essere intervenuta come madre in difesa del proprio figlio, deriso, ridicolizzato. Ma… : “Mamma le persone così ignoranti vanno ignorate… io faccio così“. Il figlio ‘ferma’ la mamma con questa frase. Un episodio di bullismo che il ragazzo gestisce da vero uomo. “Mi ha resa orgogliosa della sua maturità a 15 anni sa dare lezioni di vita e sogna di laurearsi. Io avevo il cuore a pezzi mi sembrava di essere tornata al giorno in cui 15 anni fa ho ricevuto la notizia che mio figlio sarebbe stato disabile a vita” – dice Erika – che poi si rivolge anche a chi l’educazione ai propri figli dovrebbe fornirla :”Mi rivolgo a tutti i miei coetanei che ormai sono genitori… ma voi insegnate ai vostri figli a guardare le persone diversamente abili con occhi di ammirazione anziché dire a loro di non guardare oppure evitare l’argomento?!“.

SONO TALMENTE NERVOSA E AMAREGGIATA CHE DEVO PER FORZA DARE UN SENSO A QUELLO CHE MI È SUCCESSO OGGI!!BERGAMO...

Pubblicato da Erika Defendi su Martedì 26 giugno 2018

Ed ora se vi fa piacere condividete la mia storia perché non può e non deve più succedere!“. Si Erika la condividiamo con grande rispetto e con la volontà che fatti così incresciosi non possano più accadere e non passino per banalità. Siamo un po’ tutti figli e genitori… e anche consapevoli che questa società spesso sbanda e perde i valori dell’umanità.