Violenza shock a Palermo: donna incinta picchiata fino ad abortire

Il compagno ventenne è stato arrestato e ora dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti, lesioni gravi, violenza privata e procurato aborto

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 27 giugno 2018

Violenza shock a Palermo: donna incinta picchiata fino ad abortire
Foto Pixabay

A Palermo una donna incinta è stata brutalmente picchiata dal compagno fino a che ha abortito. A portare alla luce l’ennesimo caso di violenza sulle donne consumatosi tra le mura domestiche è stata la Polizia che ha arrestato il responsabile, un giovane di 20 anni, che ora dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti, lesioni gravi, violenza privata e procurato aborto.

La giovane vittima, poco più che ventenne, ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino: ha raccontato agli inquirenti di aver subito atroci violenze ogni giorno per un intero anno di convivenza. Durante l’episodio peggiore il compagno l’avrebbe riempita di calci e pugni sul ventre mentre era incinta, fino a provocarle un aborto. Mancava poco al parto, il piccolo era quasi pronto per conoscere la sua mamma, ma quel giovane gli ha stroncato la vita ancora prima che venisse al mondo.

La vittima è stata immediatamente ricoverata in ospedale, tuttavia i medici non hanno potuto fare nulla per salvare il suo piccolo, ne hanno soltanto constatato il decesso. E’ stato l’episodio peggiore, il culmine di una violenza cronicizzata che da troppo tempo attanagliava la giovane vittima. Gli scatti di ira del compagno erano incontenibili, più di una volta l’aveva colpita con pugni sul viso così forti da romperle il naso.

Alla fine di una lunga e accurata indagine, basata principalmente sui racconto della vittima, è stata accolta la richiesta di arresto del ventenne formulata dal pubblico ministero Federica La Chioma della locale Procura della Repubblica, coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni.