Rubano la bici a un bambino autistico, l’appello del padre: ‘Per lui è sinonimo di libertà’

'Tramite questa bicicletta Edoardo riesce in qualche modo a sentirsi libero. Possiamo fargli provare la sensazione di andare in bici, nonostante lui non sia in grado di pedalare', ha spiegato il papà

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    Rubano la bici a un bambino autistico, l’appello del padre: ‘Per lui è sinonimo di libertà’

    A Prato si è consumato un grave furto non tanto per il valore economico dell’oggetto rubato, ma per l’importanza del suo impiego e del suo peso affettivo: è stata sottratta una bici tandem a un ragazzino autistico. Edoardo ha 14 anni e per lui quella bici era uno strumento terapeutico, nonché il suo tramite con il mondo esterno. L’appello pubblicato su Facebook dal padre per ritrovarla ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà.

    ‘Mi hanno rubato il tandem e il sorriso perché per lui non è solo un mezzo, è sinonimo di libertà e divertimento’, ha spiegato papà Umberto, raccontando il valore che quella bici aveva per suo figlio. ‘Edoardo non riesce a svolgere molte attività all’aria aperta, ma tramite questa bicicletta riesce in qualche modo a sentirsi libero. Possiamo fargli provare la sensazione di andare in bici, nonostante lui non sia in grado di pedalare. Quando lo porto in strada lui può appoggiare la testa al mio petto. Così ha una buona visuale e la sensazione dell’aria sul viso, ma allo stesso tempo il senso di sicurezza di stare nel mio abbraccio. Io di solito sto dietro e lui siede davanti con una pedalata passiva: questo gli dà la sensazione di guidare, è una delle poche cose che lo divertono tanto’.

    La richiesta di aiuto di Fulvia e Umberto, i genitori di Edoardo, è finita sulle pagine dei quotidiani più importanti, finché poi è approdata anche a Mattino Cinque: ‘Non ci aspettavamo tutto questo, c’è stato tanto clamore e ci sono state tantissime persone che si sono rese disponibili a ricomprare questa bicicletta’, hanno dichiarato nel noto salotto televisivo.

    E’ arrivato poi chi ha provveduto all’acquisto di un nuovo tandem per il ragazzo, ma ha scelto di rimanere anonimo. ‘Il nostro sogno è andare a Santiago ma ora vogliamo aiutare anche gli altri. È giusto che si faccia qualcosa in più anche per le altre 600mila famiglie come noi’, ha spiegato Umberto commosso dall’inaspettata solidarietà ricevuta.