Dodicenne vittima di bullismo cambia scuola e scrive una lettera agli ex compagni: ‘Avete perso voi’

Agli ex compagni bulli la ragazzina fa sapere che non va via da perdente “perché io non perdo, lascio perdere”

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 21 giugno 2018

Dodicenne vittima di bullismo cambia scuola e scrive una lettera agli ex compagni: ‘Avete perso voi’
pixabay / foto

‘Sono stanca. Lascio perdere questa situazione’. Si riassume così la decisione di una giovanissima studentessa di Ferrara – vittima di bullismo – che ha deciso di cambiare scuola e di scrivere una lettera di ‘saluti’ ai suoi ex compagni, sperando fosse letta in classe. Alla fine i genitori hanno deciso di renderla pubblica per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sul tema del bullismo a scuola.

“Sono stanca. Non me ne vado da perdente, perché io non perdo, lascio perdere”

Era lo scorso aprile quando la ragazzina di dodici anni ha deciso di lasciare la scuola che stava frequentando a Ferrara per trasferirsi in un altro istituto, per colpa dei bulli.

La ragazzina era diventata il bersaglio preferito di alcuni prepotenti: “Ti spacco quel flauto di merda”, le diceva qualcuno, altri la prendevano in giro “Goditi il fidanzato ora, poi si troverà una più bella e più magra di te”, la facevano sentire sbagliata “Non puoi respirare, inquini l’aria”, e ancora: “Dammi i compiti, tu sei al nostro servizio”.

I genitori hanno raccontato la vicenda: “L’abbiamo trasferita a un altro istituto, non ce la faceva più, si stava ammalando: ora è come se fosse rinata”, ha raccontato la mamma.

La denuncia è che sia gli insegnanti, sia il preside avrebbero minimizzato la gravità delle cose che accadevano in classe, le offese e i soprusi inflitti alla ragazzina. Per questo la famiglia della dodicenne ha sottolineato che non c’erano altre soluzioni se non trasferire la studentessa in un’altra scuola. “Gli altri genitori hanno detto che i ragazzi se la dovevano veder tra di loro. Così anche gli insegnanti che in merito alla chat, vero cyberbullismo, dicevano che non potevano entrare nel merito: e allora, ci chiediamo, la scuola interviene solo quando accade qualcosa di grave?”, si sono chiesti i genitori.

Ed ecco una parte della lettera inviata dalla ragazzina ai suoi ex compagni di scuola, accusati di averla minacciata e insultata più volte

”Cari compagni, si fa per dire, in questi giorni le cose in classe si sono aggravate e io non ci ho più visto. Mi sono stancata di questa situazione che va avanti da troppo tempo e lo sapete anche voi. Mi sono stancata di stare qua, in questa classe”. “Mi sono stancata di sentirmi dire che non faccio parte della vostra squadra, ma sapete? È molto meglio così. Non voglio fare parte di una squadra di bugiardi. Me ne sono andata, cambio scuola. Finalmente sì, l’ho fatto. Mi sono rotta e sappiate che non me ne vado da perdente, perché io non perdo, lascio perdere. Lascio perdere questa situazione, non proverò più a rifare la testa a chi non ce l’ha”.

La lettera prosegue: “Da molti sono stata delusa, non da quelli che mi hanno attaccata, ma da quelli che sono stati in silenzio. Detto questo: addio, sono felice di andarmene”, conclude.

Poi il quotidiano La Nuova Ferrara ha pubblicato anche un messaggio di replica dei ragazzi della scuola lasciata dalla 12enne, in cui si legge, tra l’altro: ”Non siamo una classe di bulli, non corrisponde assolutamente a verità e vorremmo spiegare perché. Non possiamo accettare di essere rappresentati come ragazzi diversi, cattivi o bulli, perché non corrisponde al vero”. Ci sono state alcune ”Situazioni in cui alcuni di noi, più di altri, si sono litigati con compagni e compagne per motivi spesso sciocchi, provocandosi e dicendosi anche parole non appropriate. Fra questi c’era sicuramente anche la nostra compagna che oggi ha scelto di andarsene dalla classe. Crediamo che situazioni del genere accadano in tutte le classi, tuttavia ci sembra che rispetto ai nostri comportamenti si stia esagerando, anche perché per lo stesso motivo alcuni compagni potrebbero dire di aver subito dalla nostra ex compagna parolacce o risposte non sempre corrette al livello verbale e sul telefono. Con questo non vogliamo dire che sia colpa dell’uno e dell’altra e che siamo una classe di angioletti, ma non accettiamo assolutamente di essere tacciati tutti come dei “bulli””.