In vacanza con la 104: dirigente provinciale di Trento accusata di truffa e peculato

Il processo all'ex numero uno della Centrale Unica d'Emergenza. I capi d'imputazione riguardano 28 casi di truffa e 22 di peculato

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    In vacanza con la 104: dirigente provinciale di Trento accusata di truffa e peculato

    Lo scorso 4 aprile la dirigente della Provincia autonoma di Trento, Luisa Zappini era stata posta agli arresti domiciliari con l’ipotesi di reato di truffa aggravata e peculato. Questo poiché sarebbe andata in vacanza in giro per il mondo, alle Hawaii, a Parigi, a New York e a Honolulu sfruttando permessi retribuiti per assistere parenti disabili come prevede la legge 104. Inoltre le viene contestato anche l’uso indebito dell’auto di servizio, da qui il reato di peculato, poiché avrebbe usato il veicolo non per viaggi di lavoro ma per viaggi personali, spostandosi a Rabbi, Verona, Brescia e Riva del Garda per affari non inerenti il lavoro. Poi, il 21 aprile, alla dirigente sono stati revocati gli arresti domiciliari perché per i giudici non c’era più il rischio di reiterazione del reato.

    Le indagini, avviate su segnalazione del consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi, si riferiscono a una cinquantina di casi sospetti tra cui viaggi e spostamenti con un’auto si servizio fuori regione.

    Chiuse le indagini su Luisa Zappini

    La Procura di Trento ha formalmente chiuso le indagini nei confronti di Luisa Zappini, l’ex dirigente della Centrale unica d’emergenza che è stata accusata di diversi reati, tra i quali la truffa legata all’abuso dei permessi previsti dalla legge 104 per la cura di parenti malati (qui si parla di 28 casi presi in esame) e il peculato presunto, riguardante altri 22 casi.

    Le accuse di truffa e peculato

    La procura ha formulato l’impianto accusatorio basandosi su incongruenze sull’operato dell’ex dirigente e su assenze ”non giustificate”. In particolare si parla di assenze dal lavoro effettuate utilizzando la legge provinciale 104 che permette ai dipendenti di assentarsi (remunerati) per prestare assistenza a familiari gravemente malati.

    L’accusa invece contesta alla Zappini di aver usato i permessi per viaggi a New York, alle Maldive e a Parigi, tra l’altro. All’ex dirigente gli inquirenti hanno anche contestato il reato di peculato per l’uso indebito dell’automobile di servizio usata, secondo l’impianto accusatorio, per viaggi personali in diverse regioni d’Italia.

    La difesa di Zappini

    L’ex numero uno della Centrale Unica d’Emergenza Luisa Zappini si è difesa dalle accuse mosse dalla Procura di Trento. L’orientamento dei legali dell’ex dirigente provinciale è quello di smontare le accuse una a una. Intanto gli avvocati fanno sapere che per i reati contestati si tratta al massimo di disattenzioni formali e mai di dolo, ‘ogni episodio verrà chiarito punto per punto’, ribadiscono.

    Sospesa in attesa del processo

    Intanto la Provincia autonoma di Trento ha deciso di sospendere la Zappini indagata per truffa e peculato dal servizio, spiegando che se le accuse saranno confermate a processo, la donna verrà licenziata definitivamente.