Caserta, colpi di pistola al grido di ‘Salvini, Salvini!’: ferito un migrante

Daby e Sekou provengono dal Mali e sono beneficiari del progetto Sprar, gestito dal Centro sociale Ex Canapificio, dalla Comunità Rut delle Suore Orsoline e dalla Caritas

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 19 giugno 2018

Caserta, colpi di pistola al grido di ‘Salvini, Salvini!’: ferito un migrante
Foto Pixabay

Denuncia a Caserta da parte di due migranti del Mali: sono stati fermati da una Panda con tre italiani a bordo, poi sono stati travolti da due colpi di pistola ad aria compressa, al grido di ‘Salvini, Salvini!’. E’ successo l’11 giugno intorno alle 22.00, all’incrocio tra viale Lincoln e via Salvatore Commaia a Caserta. Ferito uno dei due migranti.

Daby e Sekou erano sulla via di casa, quando sono stati fermati da una Fiat Panda di colore nero, con a bordo tre giovani italiani che hanno iniziato a urlare il nome del neo ministro degli Interni, mentre sparavano a distanza ravvicinata. Un proiettile ha colpito al torace Daby, che è rimasto ferito ed è stato portato in ospedale: dopo i controlli di routine è stato dimesso con una prognosi di due giorni. L’altro colpo diretto al compagno è andato a vuoto.

I due assistiti da un’operatrice legale e dall’avvocato difensore Francesco Pugliatti, hanno sporto regolare denuncia. I tre responsabili dell’aggressione devono ancora essere identificati. Per favorire le ricerche è stato richiesto il controllo delle registrazioni delle telecamere di zona. ‘Siamo profondamente sconcertati e indignati per quello che è accaduto. Le vittime sono arrivate in Italia più di due anni fa dopo essere fuggite dal Mali, uno dei paesi distrutti da guerre, povertà e siccità. Uno dei due dopo anni di attesa è finalmente riuscito ad ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciatogli dalla Commissione territoriale per la protezione internazionale di Caserta’, si legge in un comunicato dei responsabili del Centro sociale.

Attualmente i due migranti beneficiano del progetto Sprar nel Comune di Caserta, gestito dal Centro sociale Ex Canapificio, dalla Comunità Rut delle Suore Orsoline e dalla Caritas.