Parcheggiano in doppia fila bloccando il bus, poi massacrano chi protesta

La vittima dell'aggressione, un 33enne romano, ha raccontato come si sono svolti i fatti, poi confermati anche dalla Questura di Roma.

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 1 giugno 2018

Parcheggiano in doppia fila bloccando il bus, poi massacrano chi protesta
Traffico a Roma / ansa

Aveva protestato perché bloccavano il traffico, così un uomo è stato preso a botte da due ventenni che avevano parcheggiato in doppia fila una Smart davanti a un locale, bloccando l’accesso alla strada a un autobus dell’Atac che stava transitando. Il fatto è accaduto in via Albalonga, a Roma, verso le 22.30 del 6 maggio scorso. Intervistato da Antonio Iovane su RadioCapital, la vittima dell’aggressione ha raccontato come si sono svolti i fatti.

La vittima dell’aggressione, un 33enne romano, ha raccontato come si sono svolti i fatti, poi confermati anche dalla Questura di Roma.

L’uomo si trovava sul bus 649 quando il mezzo si è dovuto fermare per la presenza di tre auto in doppia fila. Il racconto prosegue: “L’autista suona il clacson e due delle tre vetture vengono immediatamente spostate. Una terza auto, una Smart è invece rimasta dove era”. Seduti a un tavolino di un bar, due ragazzi divertiti dalla scena restano impassibili. Il conducente apre quindi la portiera per chiedere di chi è la macchina che intralcia il traffico: “in modo strafottente, i due hanno iniziato a chiedere cosa volesse e perché dovessero togliere la macchina”.

Allora l’uomo si è intromesso nel discorso sostenendo le ragioni dell’autista dell’autobus e chiedendo ai due giovani di spostare il loro mezzo parcheggiato in doppia fila. Ma il suo intervento non è piaciuto ai due che ribattono con tono aggressivo: “Che ca**o vuoi? Fatti i ca**i tuoi! Ed iniziano a spintonarmi”. Poi, il 33enne prosegue il racconto: “ricordo solo che mi sono ritrovato a terra, sul vano disabili del mezzo pubblico, preso a calci e pugni da questi due deficienti che picchiavano come tori. Più vedevano sangue e più picchiavano”.

Il passeggero racconta ancora: “Mi alzo ricoperto di sangue con la mia compagna che piangeva in stato di choc”. “Grondavo sangue con gli altri passeggeri completamente sconvolti. L’autista ha chiuso le porte e loro hanno continuato a minacciare dando calci contro il bus”. I due aggressori a quel punto rimuovono la targa della Smart e parcheggiano la CityCar poco più avanti. “Poi sono scappati furtivamente in un palazzo di piazza Re di Roma”.

La polizia giunta sul posto ha raccolto la denuncia fatta dalla vittima (che, dopo essere stato portato al pronto soccorso, ha avuto otto giorni di prognosi e due punti in testa), dall’autista e da altre due donne testimoni dei fatti.

I due aggressori sono stati identificati e denunciati.