Un lavoro per la coppia di Torino costretta a vivere in auto

La loro storia aveva fatto il giro del web, ora è arrivata una buona notizia per la famiglia che viveva una situazione di disagio dopo la perdita del lavoro

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 25 maggio 2018

Un lavoro per la coppia di Torino costretta a vivere in auto
youtube / foto

Avevamo parlato della storia del 39 Alessandro e della sua famiglia, che dopo aver perso il lavoro era stato costretto a trasferirsi a vivere nella sua automobile, una station wagon, insieme alla compagna e ai loro tre figli, dal momento che non poteva provvedere al pagamento dell’affitto dell’abitazione. Dopo il tam tam generato dalla condivisione della notizia, alcuni giorni dopo la famiglia ha cominciato a ricevere manifestazioni d’affetto fa tutta Italia e anche dall’estero, e finalmente è arrivata anche un’offerta di lavoro. Un piccolo passo in avanti che permetterà ad Alessandro e alla sua famiglia di rimettersi in sesto e far fronte per lo meno alle prime necessità quotidiane dei bimbi.

Ad Alessandro è stato proposto un lavoro che gli permetterà di iniziare un percorso verso la normalità. Lui ha accettato di buon grado e lavora come addetto alle pulizie notturne in un fast food.

Finalmente è una buona notizia anche per la compagna Alessandra e i loro bimbi, ancora molto piccoli, che hanno 5 e 4 anni, mentre l’ultimo ha solo 7 mesi.

Tra poco riusciranno anche a trasferirsi in una vera casa, lasciando finalmente l’auto in cui hanno trovato riparo nel momento di difficoltà economica: “Faccio le pulizie in un fast food”, ha raccontato l’uomo, felice di ripartire per riprendersi la sua vita in mano, certo non senza fatica: “È il primo passo per tornare alla normalità, dopo tutto quello che c’è stato in questi giorni. Siamo stati al centro della cronaca, tutti si preoccupavano della nostra situazione, abbiamo ricevuto manifestazioni d’affetto incredibili”, ha raccontato ancora il 39enne che al momento è ospite da un amico mentre la compagna dorme con i figli presso un istituto religioso.

”Ho promesso ai miei bambini che ci rialzeremo insieme”, ha detto infine l’uomo a cui va il nostro più grande in bocca al lupo.