Scontro tra un treno e un camion sulla Torino-Ivrea: 2 morti e almeno 25 feriti

L'incidente è avvenuto a un passaggio a livello all'altezza del comune di Caluso. Il tir è stato travolto dal convoglio ferroviario. Lʼautista è indagato. Tra le vittime il macchinista.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 24 maggio 2018

Scontro tra un treno e un camion sulla Torino-Ivrea: 2 morti e almeno 25 feriti
Incidente sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea / ansa

Grave incidente sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea, all’altezza del Comune di Caluso. E’ avvenuto ieri sera nei pressi di un passaggio livello: il treno regionale 10027 si è scontrato con un tir, che era fermo sui binari. L’impatto è stato così violento da causare il deragliamento del locomotore e di due vagoni che sono finiti nei campi vicini. Il bilancio al momento è di due morti e 25 feriti. L’autista del camion, Darius Zujis lituano di 39 anni, è indagato per disastro ferroviario. L’uomo è risultato negativo all’alcoltest.

Immediato l’intervento massiccio dei soccorritori: sette squadre dei Vigili del Fuoco, numerose ambulanze, oltre ai Carabinieri di Chivasso. Sul posto il 118 ha organizzato un ospedale da campo con le tende.

Attualmente tra i feriti si trova in gravissime condizioni la capotreno: ha riportato numerosi traumi da sindrome da schiacciamento e una frattura al bacino; è in coma farmacologico, intubata. La donna era rimasta per un’ora incastrata tra le lamiere dei vagoni, prima che i soccorritori potessero recuperarla. Un’altra passeggera fortunatamente in condizioni meno gravi, ha raccontato: ‘Ho temuto di morire. Mi sono sentita spingere da dietro, sono caduta. Ho avuto paura di morire, è stato terribile’. La ragazza ha riportato una frattura alla gamba. Le vittime invece, sono due: Roberto Madau, il macchinista 61enne del treno, e Stefan Aureliana, romeno di 64 anni che era alla guida del mezzo di scorta tecnica del Tir.

Ora la Procura di Ivrea è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del grave incidente ferroviario e individuare i responsabili. Le indagini sono coordinate dal procuratore Giuseppe Ferrando.