Bimba morta in auto, lo strazio del padre: ‘Sono io l’assassino di nostra figlia’

È indagato per omicidio colposo il padre di Giorgia, un anno, morta dopo che essere stata dimenticata in auto nel parcheggio sotto al sole

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 23 maggio 2018

Bimba morta in auto, lo strazio del padre: ‘Sono io l’assassino di nostra figlia’

Daniele Carli è il padre della piccola Giorgia, la bimba che invece di essere accompagnata all’asilo dal genitore ha trovato la morte nell’auto di famiglia, lasciata nel parcheggio sotto al sole mentre lui si recava a lavoro, in ufficio. Solo dopo che la moglie Gabriella Perrone lo ha chiamato dall’asilo, insospettita dal fatto che l’educatrice le aveva detto che la piccola quella mattina non era mai entrata nel nido, ha capito. Si è precipitato nel parcheggio ma per Giorgia non c’era più niente da fare. Per la morte della piccola, che non aveva compiuto nemmeno un anno, l’uomo non riesce a darsi pace.

Hanno raccontato gli amici e i colleghi che l’uomo è ‘un babbo da esempio che ama le sue bimbe’ e sa di essere responsabile di quanto accaduto: ”Come fai anche solo a guardarmi negli occhi, Gabriella. Sono l’assassino di nostra figlia”, ha continuato a ripetere, sconvolto da una verità tragica. Un incidente come tanti altri accaduti in questi anni ad altri genitori, che è dunque solo l’ennesimo di una lunga serie.

”Appena Gabriella mi ha chiamato, mi si è accesa la lampadina. Ma era tardi” ha raccontato l’uomo che avrebbe dovuto accompagnare sua figlia all’asilo nido Snoopy di Riglione e invece ha proseguito per diversi chilometro fino a San Piero a Grado, dove lavorava.

Sceso senza accorgersi di nulla, ha lasciato l’auto nel parcheggio sotto il sole ed è salito in ufficio, ma dentro c’era Giorgia. Che è morta così, in auto sotto il sole.

”Daniele è un ragazzo e un padre eccezionale. L’accompagnava all’asilo tutti i giorni”, raccontano alcuni colleghi della Continental dove l’uomo lavora come ingegnere. Circostanza confermata dalla moglie e anche dalle educatrici dell’asilo ascoltate dal pm.

Ma quel maledetto giorno di maggio è successo qualcosa, una dimenticanza, o altri pensieri troppo assillanti non hanno permesso al 40enne originario di Scarlino, di rendersi conto che in macchina, sul sedile posteriore, c’era la figlioletta Giorgia che attendeva di essere portata in asilo.

Gli inquirenti hanno indagato per ricostruire i fatti e l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.