Milano: vigili accerchiati da 15 senegalesi abusivi, due finiscono in ospedale

L'aggressione è avvenuta sabato in pieno centro, in Piazza Duomo

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    Milano: vigili accerchiati da 15 senegalesi abusivi, due finiscono in ospedale

    E’ quanto accaduto nella centralissima piazza Duomo di Milano, lo scorso sabato pomeriggio. Al termine dell’aggressione, in ospedale sono finiti due vigili urbani mentre un senegalese è stato arrestato per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. A diffondere la notizia del fatto è stato il Sulpm, il sindacato di polizia locale.

    La vicenda si sviluppa sabato pomeriggio in centro a Milano, sono quasi le 18 quando un senegalese che vende abusivamente merce per strada, che si trovava insieme ad altri due connazionali, prende di mira i vigili in servizio inveendo contro di loro e facendo gestacci.

    A quel punto i ‘ghisa’ – come vengono chiamati i vigili urbani a Milano – si avvicinano al ragazzo chiedendogli i documenti. Lui non consegna niente, anzi mette le mani addosso ai vigili, che cercano di bloccarlo.

    Intervengono gli amici del senegalese, che in pochi secondi danno l’allarme e intorno ai vigili si ammucchiano una quindicina di abusivi, pronti a intervenire. Arriva un’altra pattuglia di rinforzo e a quel punto il ragazzo di origine senegalese viene portato negli uffici del Radiomobile di via Custodi, successivamente viene poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

    Questo perché nel frattempo i due vigili sono stati portati in pronto soccorso per le contusioni riportate nell’aggressione, sono stati dimessi dall’ospedale con cinque giorni di prognosi.

    Sulla faccenda si è espresso il segretario metropolitano Daniele Vincini: ”Quei venditori abusivi non si dovevano trovare lì! Non solo, si sono registrati episodi di cronaca in cui alcuni illegali, con la scusa di vendere un braccialetto, hanno circondato e rapinato diversi turisti. Gli abusivi vanno allontanati”.

    Ma in che modo? Il Sulpm fa la proposta: modificare il regolamento di polizia urbana per estendere l’efficacia dei provvedimenti previsti dal decreto Minniti (il cosiddetto ‘DASPO urbano’) anche a luoghi di interesse artistico, culturale e turistico; senza quel cambiamento, che deve passare necessariamente in Consiglio comunale, la normativa varata nel luglio 2017 può essere applicata solo nei confronti di chi attua comportamenti molesti nei pressi di stazioni, aeroporti e stazioni della metropolitana.

    ”Si tratta di uno strumento in più rispetto a un verbale amministrativo che quasi sempre finisce nel cestino: perché non utilizzarlo?”, si chiede Vicini.