Omicidio Pamela Mastropietro: ‘Meglio mangiarla un pezzo alla volta’ l’intercettazione shock a Chi l’ha visto?

Ed ecco alcuni estratti della macabra conversazione intercorsa tra i due nigeriani, finiti in carcere come Oseghale, per l’omicidio di Pamela.

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 10 maggio 2018

Omicidio Pamela Mastropietro: ‘Meglio mangiarla un pezzo alla volta’ l’intercettazione shock a Chi l’ha visto?
Pamela Mastropietro / ansa

Si aggiunge un altro capitolo all’orrore del racconto della morte e della distruzione del cadavere di Pamela Mastropietro. Le agghiaccianti conversazioni degli indagati Desmond Lucky e Lucky Awelima, connazionali di Innocent Oseghale, intercettati in carcere, sono stati riproposti nella trasmissione Chi l’ha visto, andata in onda mercoledì 9 maggio su Raitre. I due parlano dell’omicidio di Pamela, e di come sarebbe stato meglio, per l’imputato, far sparire il corpo della ragazza per non essere scoperto. Di seguito vi proponiamo alcuni estratti.

Pamela Mastropietro aveva 18 anni, scappata da una comunità di recupero per problemi di droga, è arrivata a Macerata dove ha incontrato alcuni pusher che gli hanno venduto una dose di eroina.

Giunta a casa del nigeriano Innocent Oseghale, prima sarebbe stata violentata mentre sotto effetto della droga, poi uccisa e infine il suo corpo smembrato.

Innocent Oseghale in carcere per omicidio Pamela MastropietroInnocent Oseghale in carcere per l’omicidio di Pamela Mastropietro / ansa

Parlando di Oseghale, ritenuto colpevole dell’omicidio, Desmond Lucky dice ad Awelima che per non avere problemi: ”Sarebbe stato meglio per lui mangiare il corpo. Doveva mangiarla, un pezzo alla volta, usarla per il brodo”. L’intercettazione agghiacciante è stata fatta in carcere.

Pamela: "Poteva mangiarla, sarebbe stato meglio"

Pamela: "Sarebbe stato meglio per lui mangiare il corpo. Avrebbe avuto solo il problema per la testa". Le agghiaccianti conversazioni degli indagati connazionali di Oseghale intercettati in carcere.[VAI ALLA PAGINA DEL CASO]→http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Misteri/ContentSet-a9e52674-139d-45d5-845a-fd08ef964fe5.html

Pubblicato da Chi l'ha visto? su Mercoledì 9 maggio 2018

Ed ecco alcuni estratti della macabra conversazione intercorsa tra i due nigeriani, finiti in carcere come Oseghale, per l’omicidio di Pamela.

“L’ha tagliata… l’ha tagliata, l’ha tagliata”. “Gli ha tolto l’intestino… è molto coraggioso”.
“Quell’intestino forse l’ha buttato nel bagno”.
”L’intestino è lungo. Come puoi buttarlo dentro al bagno?!”.
”L’intestino poteva tagliarlo a pezzi”.
”Tagliarlo in pezzettini?”.

Awelima LuckyAwelima Lucky / ansa

”Sì. Pezzi, pezzi. Così buttava a pezzetti. Così sarebbe stato più facile… Forse ha già ucciso una persona così”.
”Gli ha tolto tutto il cuore”.
”Poteva mangiarlo. Perché non l’ha mangiato?”.
”Poteva metterlo in frigo”.
”Lo metteva in frigo e cominciava a mangiare i pezzi”.
”Così sarebbe stato meglio per lui mangiare il corpo”.
”Sarebbe stato meglio. Avrebbe avuto solo il problema per la testa, quella avrebbe dovuto buttarla. Tutto il resto invece lo metteva dentro il frigo e poi quando voleva lo cucinava”.
”Faceva il brodo”.

Desmond LuckyDesmond Lucky / ansa

”Sì, continuava a mangiare il brodo poco a poco”.
”Se lui avesse avuto un congelatore grande, avrebbe potuto metterlo lì”.
”Poi lui quello che non riusciva a cucinare, lo buttava piano piano…”.
”Però lui ha detto che non è stata lui a tagliarla e forse per questo stanno ancora investigando”.
”Per questo stanno cercando qualcun altro”.

I due nigeriani intercettati, insieme al connazionale Innocent Oseghale, sono ancora detenuti in attesa del processo che chiarisca le responsabilità per la morte di Pamela Mastropietro.