22enne trovato morto al Parioli, la fidanzata: ‘La scritta è mia ma era uno scherzo’

La giovane interrogata dagli inquirenti ha dichiarato: 'Non era morto, non lo so, non lo so'. Ora la ragazza è accusata di omicidio colposo.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 3 maggio 2018

22enne trovato morto al Parioli, la fidanzata: ‘La scritta è mia ma era uno scherzo’
Polizia Roma / ansa

Si infittisce ulteriormente il giallo del ragazzo trovato morto nella sua camera da letto, nel quartiere Salario-Parioli, di via Villa Grazioli. Il giovane 22enne è stato trovato dalla madre privo di vita con ancora indosso il pigiama e una grossa scritta sul petto: ‘Mi hai lasciato sola. Mi vendicherò’. La fidanzata, che ha trascorso la notte prima del decesso insieme al ragazzo, sentita dagli agenti di Polizia ha confessato: ‘E’ opera mia la scritta, ma era uno scherzo’. La ragazza è attualmente indagata per omicidio colposo.

La ragazza, 23 anni, inizialmente ha negato agli inquirenti di essere stata lei a scrivere sul petto del fidanzato, poi ha raccontato la verità dei fatti: ‘Ma l’ho scritta con il pennarello, mica con il rossetto’, scrive il Messaggero. Gli inquirenti sospettano che sia stata lei a portare al fidanzato il metadone con il quale poi il giovane si sarebbe ucciso. La ragazza era in cura al Sert e quella con buona probabilità era la sua dose giornaliera.

I due si erano conosciuti e innamorati nella comunità di recupero che frequentavano entrambi: quell’ultima notte prima del decesso l’hanno trascorsa insieme. La ragazza se ne sarebbe andata verso le 7 del mattino. La madre si è accorta del figlio senza vita nel letto della sua stanza poco dopo: immediata la chiamata al 118, purtroppo però nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori che hanno tentato di rianimare il giovane, per lui non c’è stato nulla da fare.
La fidanzata ha inoltre dichiarato che quando ha lasciato la camera del fidanzato, la mattina, ‘non era morto, non lo so, non lo so’. Ora gli inquirenti attendono l’esito dell’esame tossicologico sul ragazzo, l’unico in grado di stabilire se Giuseppe abbia assunto anche altre droghe.