Ha un tumore ‘inoperabile’ ma grazie alla raccolta fondi vola a New York e il chirurgo Tamoaki lo salva

I medici che lo hanno visitato avevano dichiarato che si trattava di un tumore inoperabile, il tam tam di solidarietà di un'intera comunità lo ha salvato

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    Ha un tumore ‘inoperabile’ ma grazie alla raccolta fondi vola a New York e il chirurgo Tamoaki lo salva

    Orlando ”il guerriero” Fratto è un ragazzo di 35 anni che vive in Calabria e sta combattendo la sua battaglia contro un tumore addominale che i chirurghi avevano definito ‘inoperabile’. La sua famiglia e la comunità di Soverato, in provincia di Catanzaro, dove Orlando è nato, hanno fatto partire il tam tam della solidarietà organizzando eventi, partite di calcio e mercatini per far sì che la raccolta fondi per poter pagare la costosa operazione negli Stati Uniti andasse a buon fine. La generosità delle persone è emersa con forza anche in altre parti d’Italia, così, dopo aver raccolto una somma pari a 546mila dollari – somma necessaria alla trasferta a New York e all’operazione negli States – il giovane è volato oltre oceano per sottoporsi al delicato intervento.

    Orlando Fratto aveva avuto una diagnosi preoccupante nel 2016: un tumore alla gamba. Era stato operato e per circa un anno e mezzo tutto sembrava essere risolto. Poi ha scoperto che il tumore era ricomparso, stavolta il sarcoma aveva occupato parte dell’addome.

    I medici che lo hanno visitato avevano dichiarato che si trattava di un tumore inoperabile, per cui per Orlando ha cominciato a convivere con il suo male, a stare male e a contare i ricoveri di urgenza per le occlusioni intestinali. Fino a novembre scorso, quando i medici danno la diagnosi più terribile: gli rimangono due settimane di vita.

    La fidanzata e la famiglia tentano allora un gesto disperato, un passaparola per fare una colletta che possa permettere a Orlando di volare a New York, per sottoporsi a un intervento innovativo messo a punto dal chirurgo giapponese Kato Tamoaki presso la Columbia University Medical Center.

    La sua tecnica di rimozione dei tumori addominali è unica al mondo, in pratica espianta gli organi malati, li ‘lava’ in una soluzione chemioterapica e poi li reimpianta nel corpo. Orlando e la fidanzata Cristiana vogliono tentare il tutto per tutto. Anche tramite facebook, con la pagina ‘Associazione Orlando il Guerriero Onlus’, chiunque ha potuto fare una donazione per permettergli di raccogliere il denaro necessario a sottoporsi all’operazione in trasferta in Usa.

    “Non avrei mai osato chiedere denaro a qualcuno – aveva ammesso Orlando – La mia famiglia però ha insistito e le donazioni sono arrivate una via l’altra”. Grazie all’interessamento del sindaco Ernesto Alecci, all’assessorato alle Politiche sociali, alle associazioni di commercianti e grazie alla legge che prevede di potersi curare all’estero l’azienda sanitaria Asp ha anticipato il 70% dei costi.

    L’intervento è durato 10 ore, non è stato necessario rimuovere gli organi e la massa è stata asportata del tutto. Ora ci saranno ancora cure costose e per questo è stata fondata un’associazione che pos9sa aiutare la famiglia.

    Chi volesse più informazioni può consultare la pagina Facebook Associazione Orlando il Guerriero Onlus

    Per chi volesse fare una donazione queste sono le coordinate bancarie: Iban: IT08W0812642770003000055622, Codice BIC: ICRAITRR310, intestato a: Orlando il Guerriero Onlus; Via Carlo Amirante 21 Soverato (CZ). Causale: donazione per Orlando.