Fil di ferro ad altezza uomo: tornano le trappole per i ciclisti in Val di Susa

'Una ghigliottina se qualcuno fosse passato su quel sentiero', ha raccontato uno dei volontario di Aib di Reano, intervenuti per rimuovere la trappola dal bosco. La segnalazione era arrivata da un bikers che vi si era scontrato, ferendosi il naso.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Lunedì 16 aprile 2018

Fil di ferro ad altezza uomo: tornano le trappole per i ciclisti in Val di Susa
Val di Susa / ansa

Sono ricomparse in Val di Susa le trappole anti bikers: questa volta è stato trovato un filo di ferro legato a due alberi a un metro di altezza. Non è infatti la prima volta che vengono posizionate trappole per i frequentatori dei boschi della valle: a marzo dello scorso anno alcuni sportivi erano rimasti feriti da alcuni chiodi piantati nel terreno sui sentieri di borgata Sada.

Questa volta, la trappola era stata posizionata nei boschi di Moncuni, tra Avigliana, Reano e Trana, nella bassa Val Susa, una zona molto frequentata dai bikers: i volontari Aib di Reano sono subito intervenuti per rimuovere il pericoloso filo di ferro legato a due alberi. ‘Una ghigliottina se qualcuno fosse passato su quel sentiero’, ha raccontato un volontario a Repubblica Torino. E’ stato proprio un biker a denunciare la presenza del filo di ferro, dopo esserci finito contro ferendosi il naso: ‘Siamo intervenuti sul posto intorno alle 10.30 e abbiamo tolto la trappola. Bisogna davvero fare attenzione: il fil di ferro era stato messo apposta per far male, ad altezza del collo’, ha spiegato Sergio Coraglia a ValsusaOggi.

Purtroppo si teme che non sarà l’ultima trappola posizionata da chi cerca in ogni modo, anche con mezzi estremamente pericolosi, di disincentivare il passaggio degli sportivi nei boschi della Val di Susa. E’ dunque estremamente importante fare attenzione, come riferito dai volontari, peraltro il rischio sembra essere presente anche nella zona di Moncalieri e Torino, dove lo scorso anno sono state trovate alcune trappole.