Casa finisce all’asta, all’interno il cadavere del proprietario morto da nove mesi

Come racconta il Corriere della Sera, Walter Dal Zotto, 42 anni, era morto da mesi in completa solitudine nella sua abitazione di Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza, finita all'asta dopo che non era stato in grado di pagare più le rate del mutuo: i vicini avevano segnalato la sua difficile situazione ai servizi sociali

Pubblicato da Lorena Cacace Venerdì 13 aprile 2018

Casa finisce all’asta, all’interno il cadavere del proprietario morto da nove mesi
Immagine generica/Pixabay

Una storia di solitudine e di povertà con una casa che finisce all’asta e, all’interno, il proprietario, morto da mesi senza che nessuno se ne accorgesse. Come racconta il Corriere della Sera, Walter Dal Zotto, 42 anni, era morto da mesi in completa solitudine nella sua abitazione di Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza. Né i parenti o i vicini della piccola frazione montana si erano resi conto della sua scomparsa, fino a che l’ufficiale giudiziario aveva accompagnato un possibile acquirente a visitare l’immobile, trovando l’uomo morto sul divano, semi mummificato. Ora sul caso indaga la Procura di Vicenza: il 42enne potrebbe essere morto di stenti, anche se non è esclusa l’ipotesi del suicidio.

Alcuni vicini dell’uomo hanno raccontato al quotidiano di aver contattato nei mesi scorsi i servizi sociali per segnalare il momento di difficoltà che stava vivendo: da sempre solitario, negli ultimi tempi era apparso sempre più magro ed emaciato, lasciato solo dalla famiglia d’origine.

Secondo la ricostruzione del Corriere, l’uomo aveva comprato la casa in pietra e legno con la sua famiglia, trasferendosi da Schio: dopo aver perso il lavoro non era più riuscito a pagare le rate del mutuo ed era diventato sempre più solitario, allontanandosi dal fratello e dal padre con cui aveva litigato.

L’unica che lo aiutava era la madre, residente a Schio, che ogni tanto gli faceva la spesa, ma da quando la donna era morta nel 2016 nessuno lo aveva più aiutato.

I vicini avevano notato le sue condizioni e avevano cercato di aiutarlo anche contattando i servizi sociali della frazione montana. Secondo quanto dichiarato dall’assessore al Sociale di Valli, Paolo Pianegonda, il 42enne risultava ancora residente a Schio, cosa che avrebbe limitato le possibilità di intervento da parte dell’assessorato e delle istituzioni locali.