Terremoto in Centro Italia: Ebe Meo, la pensionata che vuole andare via da Muccia

'La scossa di stanotte ci ha fatto ripiombare nella paura ', ha dichiarato l'anziana signora di Muccia che da alcune settimane vive in una soluzione abitativa di emergenza.

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    Terremoto in Centro Italia: Ebe Meo, la pensionata che vuole andare via da Muccia

    Dopo l’ennesimo terremoto nelle Marche di oggi, 10 aprile 2018, una pensionata di Muccia, epicentro della forte scossa odierna di magnitudo 4.6 della scala Richter, ha dichiarato all’Ansa in preda all’esasperazione: ‘Vorrei andare via da qui, non ce la faccio più a convivere col terremoto’.

    Si chiama Ebe Meo, l’anziana signora residente a Muccia che ha raccontato le sue difficoltà ai microfoni dell’Ansa. Muccia è stato uno dei Comuni pesantemente colpiti dai sisma di due anni fa. Proprio a causa delle condizioni precarie della sua abitazione, Ebe vive da alcune settimane in una casetta Sae, ovvero soluzioni abitative in emergenza, costruite per gli sfollati: ‘La scossa che ho sentito verso la fine della nottata è stata terrificante, ha fatto sobbalzare tutto, nella casetta si è avvertita molto più forte che nelle altre abitazioni normali, ma ovviamente è più sicura’, ha raccontato l’anziana impaurita.

    Per tutta la notte è rimasta nella sua casetta temporanea, non ha avuto la forza di uscire e vedere quali danni avesse generato la scossa di terremoto che aveva distintamente sentito. Solo quando è diventato giorno, è uscita e si è subito premurata di mettere in salvo la sua auto: ‘E’ l’unica cosa che mi è rimasta, non voglio rischiare che il garage crolli e me la schiacci’, ha spiegato la donna che ha poi aggiunto, ‘i due vasi di fiori che mi sono portata via non hanno un significato importante, l’ho presi semplicemente per fare qualcosa, per tenermi impegnata e non pensare a questo nuovo terremoto’.

    La pensionata ha spiegato che la terra a Muccia ha ripreso a tremare con assidua costanza e forza da due settimane: ‘La scossa di stanotte ci ha fatto ripiombare nella paura’.