Maxi sequestro di pasta non tracciabile a Napoli

I Nas hanno provveduto al sequestro amministrativo di 170 kg di pasta secca del tipo 'ziti a candela' contenuta in 340 confezioni in PVC da 500 grammi ciascuno custoditi in 17 cartoni pronti per finire sul mercato.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 10 aprile 2018

Maxi sequestro di pasta non tracciabile a Napoli
FOTO: PIXABAY

Maxi sequestro di pasta in provincia di Napoli: a finire nel mirino dei Nas è un pastificio di Saviano, un Comune situato nelle vicinanze di Nola. Dell’intera produzione dell’azienda è stato ritirato soltanto un tipo di pasta, gli ziti a candela, tipici della tradizione culinaria campana.

I militari hanno effettuato un controllo igienico-sanitario all’interno dal pastificio locale e si sono accorti che questa tipologia di pasta non riportava alcuna indicazione circa la tracciabilità e rintracciabilità alimentare. Trattandosi di una violazione delle norme alimentari istituite a salvaguardia dei consumatori, i Nas hanno provveduto all’immediato sequestro di 170 chilogrammi di ziti a candela, contenuti in 340 confezioni in pvc da 500 grammi ciascuna e collocati in 17 cartoni pronti per essere distribuiti sul mercato.