Sacchetti per frutta e verdura portati da casa: arriva l’ok del Consiglio di Stato

Via libera all'utilizzo di bioshopper acquistate personalmente, purché siano conformi alla normativa. Tutti potranno recarsi al supermercato muniti di sacchetti acquistati altrove e nessun rivenditore potrà contestarne l'utilizzo.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 4 aprile 2018

Sacchetti per frutta e verdura portati da casa: arriva l’ok del Consiglio di Stato
FOTO: PIXABAY

I sacchetti biodegradabili per frutta e verdura ora potranno essere portati da casa: a confermarlo, nero su bianco, è il Consiglio di Stato. Chi lo vorrà dunque, potrà recarsi al supermercato già munito di sacchetto monouso acquistato altrove, purché però sia conforme alla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti. Dopo la bufera scatenatasi in seguito alla notizia che al supermercato si sarebbero dovuti pagare i sacchettini per frutta e verdura, ora arriva la modifica alla normativa che tanti stavano aspettando.

Riguardo all’obbligo di pagare i sacchettini bio per frutta e verdura (con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero) – come spiegato da ItaliaOggi – introdotto dall’art. 9 bis, del decreto legge 91/ 2017, convertito nella legge n. 123/2017, il Ministero della Salute aveva presentato un’istanza per chiedere che la clientela potesse utilizzare al supermercato bio-shopper acquistate altrove negli esercizi commerciali e se i titolari dei supermarket fossero obbligati o meno a consentire il loro utilizzo.

Con l’approvazione del Consiglio di Stato, d’ora in poi quindi, nessun supermercato o negozio ortofrutticolo potrà vietare ai clienti di utilizzare i propri sacchetti bio oppure contenitori alternativi alle buste di plastica, per riporre la frutta e la verdura selezionati autonomamente.