Alessandro Fiori scomparso a Istanbul, trovato il cadavere: si indaga per omicidio

Fonti del consolato italiano a Istanbul hanno confermato l'identità del corpo ritrovato in una zona centrale della città vicino al mare con il cranio fracassato: si tratta del 33enne connazionale scomparso dopo il suo arrivo in Turchia il 12 marzo. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 29 marzo 2018

Alessandro Fiori scomparso a Istanbul, trovato il cadavere: si indaga per omicidio
Le foto di Alessandro Fiori affisse per le strade di Istanbul / ansa

Fonti del consolato italiano hanno confermato che Alessandro Fiori, scomparso a Istanbul lo scorso 12 marzo, è stato trovato morto in una zona centrale della città, vicino al mare, con una profonda ferita al cranio. La conferma della Farnesina è arrivata al quotidiano Repubblica, precisando che la famiglia ha chiesto il massimo riserbo sull’accaduto. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio: Fiori, era scomparso poco dopo il suo arrivo in Turchia e il padre si era anche rivolto alla trasmissione “Muge Anli Ile Tatli Sert”‘, versione locale di Chi l”ha visto?, per avere sue notizie.

Tra i primi a riportare la notizia in Italia era stata proprio la trasmissione di RaiTre, precisando che il corpo del 33enne è stato trovato a Sarayburnu, una zona di Istanbul, e già riconosciuto dal padre che si trovava nel Paese per partecipare alle operazioni di ricerca del figlio.

Il cadavere è stato portato all’istituto di medicina legale per le prime analisi sul Dna in modo da confermare l’identità e fare i primi accertamenti sulle cause del decesso.

Secondo la stampa turca il cadavere trovato vicino alla zona storica del palazzo di Topkapi, è stato portato sulla riva del quartiere di Sarayburnu dalla corrente del mare.

Alessandro Fiori era originario di Soncino, in provincia di Cremona, ma da anni viveva a Milano. L’imprenditore era arrivato in Turchia il 12 marzo con un volo in partenza dall’aeroporto di Malpensa. La famiglia non aveva avuto più notizie di lui dal 14 marzo: cellulare e portafogli, con tutti i documenti ancora all’interno, sono stati ritrovati in un cestino dell’albergo dove alloggiava.

Secondo il padre, era solito prendersi una vacanza appena il lavoro glielo consentiva e viaggiava spesso con solo lo zainetto per essere più comodo e leggero: i familiari avevano escluso la fuga volontaria.

L’ultima volta che le telecamere lo avevano ripreso era stato il 14 marzo, di pomeriggio, in due locali: il conto in banca risulta vuoto.