Insegnante vittima di bullismo: legata alla sedia poi presa a calci

La vittima affetta da difficoltà motorie è stata salvata da uno studente di un'altra classe che si è accorto di cosa stesse accadendo. Con l'aiuto di un bidello è stata liberata. Per tutta la classe dei bulli è stato deciso un mese di sospensione con obbligo a svolgere lavori socialmente utili.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 28 marzo 2018

Insegnante vittima di bullismo: legata alla sedia poi presa a calci
FOTO: PIXABAY

Un’insegnante è rimasta vittima di un grave episodio di bullismo: un gruppo di studenti dopo averla immobilizzata alla sedia con lo scotch ha cominciato a prendere a calci la sedia stessa. La vicenda, accaduta un mese fa in un istituto superiore di Alessandria, è stata resa nota oggi da La Stampa. A trarre in salvo la docente è stato un ragazzo di un’altra classe che non appena si è accorto di cosa stesse succedendo, ha chiesto aiuto al bidello, affinché liberasse la donna affetta da difficoltà motorie.

Il gruppo di bulli non si è limitato ad aggredire l’insegnante, ha anche registrato l’attacco per poi pubblicarlo su Instagram, come gesto degno di nota. Il Consiglio di Istituto, dopo essersi riunito, ha deciso un mese di sospensione per tutta la classe dei bulli ma con obbligo di frequenza. I giovani sono stati infatti destinati per l’intero periodo a svolgere lavori socialmente utili: a gruppi di tre dovranno entrare in tutte le classi dell’istituto scolastico a svuotare i cestini.

La decisione del Consiglio d’Istituto però non è piaciuta a tutti, c’è chi sostiene sia una punizione troppo leggera in considerazione della loro aggressione all’insegnante: ‘Servivano pene più severe’, hanno dichiarato alcuni insegnanti della scuola.