Esplosione al porto di Livorno, due operai morti e un ferito grave: evacuata la zona

Secondo le prime notizie un'esplosione in un serbatoio nel porto industriale di Livorno ha causato la morte di due operai che stavano trasferendo il combustibile del serbatoio 62, che conteneva acetato di metile, in un silo. Tutta la zona è stata evacuata: sul posto Vigili del Fuoco e ambulanze

Pubblicato da Lorena Cacace Mercoledì 28 marzo 2018

Esplosione al porto di Livorno, due operai morti e un ferito grave: evacuata la zona
Ansa

Un’esplosione al porto industriale di Livorno ha causato la morte di due operai e il ferimento di una terza persona. Dalle prime notizie l’incidente è avvenuto intorno alle 14:30 all’interno del deposito costiero Neri, all’accosto 28 del porto, serbatoio 62: una prima ricostruzione indica che due operai erano impegnati in operazioni di manutenzione e stavano trasferendo il combustibile del serbatoio, che conteneva acetato di metile, in un silo. Le vittime accertate sono operai della Labromare, società specializzata nella manutenzione portuale. Uno è morto sul colpo, l’altro in ambulanza. Ci sarebbe anche un ferito grave. Al momento sono in corso le operazioni di evacuazione della zona nel deposito di oli combustibili. I Vigili del Fuoco confermano che non si è sviluppato alcun incendio o nube tossica e stanno lavorando per bonificare la zona.

Le prime indicazioni parlano di un’esplosione dovuta allo sversamento dell’acetato di etile, sostanza molto infiammabile, in un silo. Il serbatoio 62 appare come piegato su se stesso su un lato: tra le cause probabili ci sarebbe la formazione di una sacca di gas durante i lavori di sversamento. Uno dei due operai è morto sul colpo, investito dall’esplosione, mentre il collega sarebbe deceduto durante i tentativi disperati di rianimazione.

Le notizie sono al momento confuse. Luca Persico, delegato Filctem, intervenuto a Radio 1, parla di una “situazione drammatica. Non riusciamo ancora a capire bene cosa sia successo perché i collegamenti con l’interno dello stabilimento sono stati sospesi”.

“Abbiamo ancora notizie frammentate, sto seguendo la situazione in costante contatto con la prefettura”, conferma il sindaco
di Livorno, Filippo Nogarin, a Repubblica, rivolgendo il primo pensiero alle vittime e ai loro familiari. “Si porteranno dietro questo dolore tutta la vita. Tutto in nome del lavoro. Questo è inaccettabile”.