Salvini va in gelateria e la commessa non lo serve, licenziata: polemiche sul web

Scoppia la polemica in rete dopo che una commessa di una gelateria di Milano si sarebbe rifiutata di servire il leader della Lega perché razzista. Secondo la versione della mamma della ragazza, sarebbe stata licenziata, mentre la titolare assicura che sarebbe stata lei ad andarsene

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 22 marzo 2018

Salvini va in gelateria e la commessa non lo serve, licenziata: polemiche sul web
Ansa

“È razzista e non lo servo”. Così una commessa di una gelateria a Milano avrebbe detto a Matteo Salvini, rifiutandosi di servirlo e per questo venendo licenziata. La vicenda è finita online scatenando polemiche a non finire tra chi difende la giovane e chi invece si è schierato dalla parte della titolare. Tutto sarebbe iniziato presso la gelateria Baci Sottozero in piazzale Siena a Milano che ha tra i clienti abituali proprio il leader leghista: qui una giovane commessa, assunta in prova da qualche giorno, non avrebbe voluto servirlo perché razzista, costringendo una collega a prendere il suo posto. Dopo aver discusso con la titolare, la giovane sarebbe stata licenziata.

Questa è almeno la versione rilasciata sui social dalla mamma della ragazza in un post, poi cancellato. Secondo il suo racconto, la figlia sarebbe stata licenziata a seguito della telefonata della titolare. “Visto che lei non era soddisfatto, mia figlia ha perso il lavoro”, ha scritto la signora che, dal profilo Facebook, risulta essere assistente scelto di Polizia Locale presso il Comune di Milano.

Non serve Salvini in gelateria, perde il lavoro

Diversa invece la versione della titolare della gelateria. “La ragazza (in prova) si è rifiutata di servire un cliente (Salvini in questo caso) per ideologie politiche, dunque è stata ripresa dalla direzione come giusto che sia”, si legge in una nota sul profilo Facebook del locale.

Scusate ma forse è meglio che scriva qui visto il polverone che si sta alzando.Non capisco questo accanimento i fatti...

Pubblicato da Baci Sottozero su Giovedì 22 marzo 2018

“Il suo comportamento ci è stato riferito dai colleghi in turno con lei. Durante la discussione si è tolta la divisa e se n’è andata abbandonando il posto di lavoro a metà turno ed esclamando cose che poco hanno a che vedere con il nostro lavoro. Nessuna chiamata di Salvini ma scherziamo!”, assicura.

Da parte loro non ci sarebbe stato alcun licenziamento. “Da noi può essere servito chiunque con qualunque ideologia politica o culturale e quando la cosa cosa è stata fatta notare alla signorina, lei se n’è andata lasciando i suoi colleghi e il posto di lavoro”.